Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / L'Appeso

L'Appeso, verde oliva scuro. Il colore appare nello specchio al centro.

Verde oliva scuro

Al rovescio · #556B2F

La figura della carta pende, sospesa per la caviglia, ma nella posizione capovolta della carta il mondo intorno a lui è in movimento. La pausa non è più un intervallo ma una trappola, un momento che avrebbe dovuto portare comprensione e invece produce soltanto inquietudine. Vengono in mente i vecchi uliveti nel tardo autunno: rami carichi del loro peso, frutti non ancora raccolti. I raccoglitori dovrebbero essere qui, fermi tra gli alberi con le loro reti antiche, ma il vento si alza e la pioggia minaccia. Così i frutti restano sui rami oltre la maturazione, induriscono dove sono, privati del loro momento sotto il torchio. Ci sono anni in cui le tempeste non danno tregua, in cui le scale restano inutilizzate e i cesti restano asciutti nei capanni, e ogni passo avanti viene rifiutato dalla terra stessa.

Questa ostinazione non sta solo nel tempo, ma anche nella pietra e nel suolo. Si immagini un pendio in Grecia, terrazzato in gradoni polverosi, dove antiche famiglie spremevano l'olio sotto il peso di travi di legno e di macine di granito. Il torchio è silenzioso, la trave bloccata a metà corsa, in attesa di mani occupate altrove. Eppure il raccolto non può essere rimandato per sempre. Gli uccelli tormentano i frutti, e il terreno sotto i tronchi nodosi diventa scivoloso, insidioso, mentre le olive non raccolte cadono e marciscono. L'ostinazione della stagione si rispecchia nei macchinari fermi, nell'operosità interrotta che rifiuta di ammettere la propria inerzia.

Ci sono momenti in cui fermarsi non è una scelta, ma una richiesta del mondo. In cucine lontane, le olive in salamoia aspettano in barattoli di vetro sugli scaffali alti, con sapori che si fanno più complessi a ogni mese che passa. Eppure anche aprire un barattolo e assaggiarne il contenuto può diventare un rifiuto a sé: il rifiuto di ammettere che il tempo dell'attesa è finito. In questi ritardi un'occasione scivola via inosservata: il sole tramonta, arriva la pioggia, e i raccoglitori, guardando dalle finestre, si chiedono se l'uliveto si riprenderà l'anno prossimo.

Anche gli attrezzi hanno voce in capitolo. La roncola malconcia, con il filo smussato dal lavoro dell'anno scorso, riposa accanto a un rotolo di corda, entrambi messi da parte quando hanno cominciato a cadere le prime gocce di pioggia. C'è un mantello di lana, tessuto per le mattine fredde tra gli alberi, che ora prende polvere nel fienile. La sua trama ruvida ricorda la corsa instancabile del cane di un pastore che gira intorno a un gregge di pecore tra la macchia bassa e pungente. Nei periodi di attesa forzata, questi oggetti quotidiani diventano promemoria di pause trattenute troppo a lungo, di un lavoro che potrebbe cominciare ma esita sulla soglia, proprio come l'Appeso della carta capovolta gira sospeso sopra il suolo, senza voler abbracciare né la sospensione né la liberazione.

Si può camminare tra gli alberi, notando quali rami portano i frutti più pesanti e quali sono stati lasciati agli uccelli. Si possono oliare gli attrezzi per tenerli pronti, anche se il cielo minaccia pioggia. Lasciare in infusione una manciata di olive conciate in un olio caldo e profumato può segnare il passare del tempo, un rito quieto per osservare il cambiamento che arriva quando l'attesa non è più feconda ma ostinata. Oppure si può rammendare un mantello, rattoppandolo per il viaggio di ritorno nell'uliveto, accettando che, per ricominciare, bisogna prima riconoscere la pausa.

Il colore portafortuna di oggi è verde oliva scuro.
Lucky Color: DarkOliveGreen — #556B2FLasci che la pausa sia feconda; lasci che il movimento riprenda.

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