Le brocche sono rimaste dimenticate sul bordo dove un tempo scorreva l'acqua, con il beccuccio asciutto, e l'orlo della pozza è duro sotto la veglia della notte. In alto il cielo è ampio e indifferente, una volta di fuochi lontani, ma la terra custodisce il proprio silenzio. È l'antico cortile di un villaggio di montagna, dove le pietre del selciato trattengono il fresco del mattino e conservano il calore del giorno a lungo dopo che il sole se n'è andato. Stanotte non c'è rugiada; l'aria è fresca ma non umida, e le pietre stanno asciutte come le anfore stesse, immobili ed esattamente dove sono state posate.
Oltre questo bordo silenzioso, un sentiero porta allo sperone dove si cava la vecchia ardesia. Gli uomini del villaggio un tempo tagliavano il fianco della collina in lunghe lastre, aprendo ogni primavera e ogni autunno le ossa piatte della montagna. Le loro mani saggiavano la superficie con un piccolo martello, cercando la linea giusta. Ancora oggi i tetti delle case sono coperti di quelle tegole, posate in disegni accurati contro il vento e il tempo. Alcune sono scheggiate, altre risuonano quando cade la pioggia. La cava ora è solo una cicatrice sul pendio, mezza ricoperta di licheni e di muschio, ma il ricordo della fatica e la forma del lavoro restano, come le stelle in alto.
Certi giorni la nebbia sale dalla valle e preme contro il muro del giardino, così fitta che si potrebbe scambiare il mattino per il crepuscolo. Il fumo del camino si perde in questo tempo, e le pecore, con la lana bagnata e chiazzata di vecchio fango, stanno al margine del campo. I loro campanacci sono attutiti, i loro corpi forme semplici nella luce che cambia. All'inizio della primavera, gli anziani si riunivano in cucina a raccontare storie, con la voce bassa accanto alla stufa dove lo stufato sobbolle in una pentola di ghisa. Il pane riposa su una lastra di ardesia, messo da parte a raffreddare, e il coltello da burro, levigato da anni d'uso, è posato accanto.
A volte il tempo porta una pioggerella lunga e costante, di quelle che bucherellano il terreno e lasciano i tetti lucidi. Ma stanotte è asciutto, e il vento muove solo l'erba alta sul bordo della pozza, dove le brocche fanno la loro veglia. Un viaggiatore può percorrere la vecchia strada, con gli scarponi che strisciano sulle pietre irregolari, e vedere i mucchietti di scarti di tegole lasciati dalle riparazioni. Quelle schegge, un tempo affilate, sono ora arrotondate da anni di passi e di pioggia. Nell'orto, la luce che si spegne rivela file di cavoli e di porri, con le foglie pesanti dopo settimane di freddo, e il forcone appoggiato al capanno, con i rebbi smussati dall'uso e il manico macchiato e lucidato dal tempo e dai palmi.
Se desidera tendere la mano alle cose di questo paesaggio, potrebbe scrivere una lettera a una scrivania fatta di vecchie tegole, oppure servire la zuppa in una pentola di ferro scuro e posare il mestolo su una pietra piatta. Potrebbe lasciare la finestra aperta sulla sera, lasciando entrare l'aria fresca, o portare in giardino un cesto di pane da condividere sotto il cielo.
Il colore portafortuna di oggi è grigio ardesia.
Lucky Color: SlateGray — #708090Stanotte gli attrezzi silenziosi custodiscono la memoria e le pietre trattengono il crepuscolo.