Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / La Papessa

La Papessa, azzurro ghiaccio. Il colore appare nello specchio al centro.

Azzurro ghiaccio

Al dritto · #F0F8FF

Due colonne di pietra si alzano nella quiete, incorniciando un passaggio che non conduce in una stanza ma verso un velo tessuto così fine da sembrare capace di fermare l'aria stessa. La Papessa siede tra loro, le mani posate su un rotolo chiuso che le si equilibra in grembo, con il titolo rivolto verso l'interno. Dietro di lei l'acqua si raccoglie in una riserva silenziosa, immobile, e riflette il mondo così com'è e come potrebbe essere, anche se a nessuno è permesso guardare troppo in profondità. Il mondo dei segreti non si rivela a un primo sguardo; preferisce la quiete dell'alba e la superficie intatta dei pozzi dimenticati.

Oltre il velo, dove la conoscenza diventa nebbia, il mondo è pieno di oggetti che, come la Papessa, nascondono più di quanto mostrino. Nel cuore di un piccolo villaggio inglese, in un salotto, c'è una vetrinetta per le porcellane. Dentro, una tazza da tè con il suo piattino, con gli orli decorati dal ricordo di una primavera lontana, riposa accanto a una pila di piatti da portata: ognuno è un cimelio di un tempo in cui il tè del pomeriggio era un sacramento e le conversazioni si misuravano con il tintinnio gentile della porcellana. Questi oggetti, smaltati di storie e con il profumo più lieve del sapone alla lavanda, aspettano mani che ricordino il modo giusto di versare e di servire.

In giardino il mattino si stende sulla terra, e lì, tra le digitali e il muretto basso di pietra, fiorisce un ciuffo delicato di nontiscordardimé. I loro petali hanno la freschezza di un cielo velato dopo la pioggia e sembrano quasi luccicare sotto la rugiada. Questi fiorellini vengono spesso infilati nelle lettere o pressati tra le pagine di un diario, come per sigillare una promessa o custodire un momento non detto.

Lontano, sulla Manica, il tempo si fa a volte di una gentilezza particolare. All'alba i pescatori alzano lo sguardo e vedono arrivare la nebbia, quella che ammorbidisce i contorni di ogni cosa e lascia in lontananza soltanto la sagoma delle vele e del faro. In mattini come questi il mondo trattiene il respiro. Il mare, per un po', diventa silenzioso come l'acqua dietro la Papessa. Perfino i gabbiani gridano più piano, con le ali che tracciano l'orizzonte tra ciò che si conosce e ciò che la nebbia nasconde.

Nel cuore della città vecchia le merlettaie si riuniscono accanto alla finestra, con le dita che si muovono a ritmo costante. Il tessuto che producono cattura la prima luce del giorno, e sui fuselli si formano disegni intricati, con ogni filo che si incrocia al successivo con un'intenzione non detta. Questi veli non sono fatti per essere esposti. Vengono conservati in cassapanche foderate di cedro e tirati fuori soltanto in rare occasioni, quando la tradizione chiede di onorare qualcosa di non detto.

In un mattino tranquillo ci si potrebbe fermare a spolverare una tazza preziosa della vetrinetta e godersi un tè in solitudine. Si potrebbe cogliere un solo nontiscordardimé e infilarlo tra le pagine di un libro amato, un gesto silenzioso di memoria. Se la giornata comincia con una nebbia così fine da far sparire i tetti, attraversarla diventa una meditazione su ciò che è presente e su ciò che resta nascosto. Al tramonto si potrebbe aprire una scatola di vecchi merletti e lasciare che i disegni giochino sotto i polpastrelli, riflettendo su ciò che si conserva e su ciò che si tiene segreto.

Il colore portafortuna di oggi è azzurro ghiaccio.
Lucky Color: AliceBlue — #F0F8FFIl segreto è al sicuro e l'aria resta ferma.

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