Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / Il Bagatto

Il Bagatto, verde bosco. Il colore appare nello specchio al centro.

Verde bosco

Al dritto · #228B22

Sul tavolo del giardino cinto da mura sono disposti i quattro strumenti: un bastone sottile di tasso, l'orlo di un recipiente d'argilla che brilla al sole del mattino, una lama con il manico di tiglio e una moneta che porta impressa l'eco di una città antica. La mano del Bagatto si libra in alto e in basso, con le dita che fanno da ponte tra la terra e il cielo, in silenzioso accordo con le cose che crescono premendo contro le pietre coperte di muschio e con i tronchi pazienti più in là. Qui la volontà è insieme un seme nel palmo e le radici che si snodano invisibili nel terriccio.

Oltre il muro del giardino si alza la foresta. I rami intrecciano un arco sopra i sentieri tortuosi, e la loro volta ripara ciò che cresce sotto. Nelle prime ore, prima che le voci turbino l'aria, aghi morbidi e foglie larghe raccolgono l'umidità della nebbia che vaga. La terra esala il profumo delle pigne e delle felci schiacciate, la tenacia silenziosa delle ortiche che spuntano alla base di una quercia. Qui il potere non è tuono, ma la spinta continua della linfa sotto la corteccia, la lenta formazione di nuovi anelli nel durame. Gli strumenti del Bagatto, bacchetta, coppa, spada e moneta, devono ciascuno la loro forma al lavoro paziente di questo luogo boscoso: il legno per il manico, l'argilla per la coppa, il minerale per la lama, e il ricordo delle antiche strade forestali nella moneta del commercio.

Nel corso della storia la foresta è stata la bottega e il rifugio di chi plasma e di chi cerca. I primi raccoglitori impararono a leggere le tracce del cinghiale tra le felci, raccogliendo funghi dai cappelli luccicanti di rugiada. Un tempo gli speziali percorrevano questi sentieri ombrosi, raccogliendo le punte arricciate delle felci giovani per farne medicine e il crescione selvatico per la tavola. I monaci spremevano tinture dai rametti di asperula odorosa, e i bambini coglievano verghe di nocciolo per farne bacchette da rabdomante. Il mantello del contadino, tessuto con la lana delle pecore che pascolavano al margine del bosco, portava il profumo della resina e degli aghi schiacciati, una protezione contro il tempo incerto che si addensa sotto quelle fronde. Nella radura una pioggia improvvisa può tamburellare sulla volta degli alberi e cadere in disegni attenuati, mentre in basso il terreno resta fresco e umido, accogliente per chi lavora o riposa alla sua ombra.

La volontà non è soltanto una questione di audacia, ma anche di attenzione. Il Bagatto osserva come il suolo del bosco non sia mai fermo, come l'aglio orsino spunti dove sono cadute le foglie dell'anno prima, e come le venature delicate dell'acetosella riflettano i fiumi che serpeggiano poco lontano. In casa tutto questo trova eco quando le mani avvolgono rosmarino e alloro in un panno di lino per insaporire una pentola, quando si ricava un bastone da cammino da un ramo caduto, o quando si fodera di muschio un cesto prima di riempirlo con le prime mele dell'anno. Il quotidiano si trasforma grazie alla volontà di notare, di usare ciò che si ha a portata di mano: una scheggia di legno per accendere, menta appena colta per una tazza di tè, la lucentezza dell'edera che si arrampica sul muro del giardino.

Oggi potrebbe preparare un infuso di aghi di pino per schiarirsi le idee, pressare delle felci tra le pagine di un libro tranquillo, o camminare sotto alberi antichi per rendere più saldi i Suoi pensieri. Potrebbe raccogliere pigne cadute e disporle sulla scrivania come promemoria silenziosi del lavoro tenace delle radici. Sono piccoli gesti, eppure ognuno intreccia presenza e scopo: un far scendere la possibilità, come fa il Bagatto, dal regno del potenziale al mondo a portata di mano.

Il colore portafortuna di oggi è verde bosco.
Lucky Color: ForestGreen — #228B22Lasci crescere la Sua volontà con la stessa costanza del pino più antico.
I piccoli inizi mettono radici profonde.

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