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Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

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Il Giudizio

IL GIUDIZIO · XX

Il Giudizio è la carta XX degli arcani maggiori. Un angelo suona una tromba dalle nuvole, e sotto le persone risorte dalle bare aprono le braccia e guardano al cielo. Al dritto rappresenta il risveglio, la vocazione e un nuovo inizio; al rovescio l'indecisione e l'attaccamento al passato.

Il Giudizio in incisione. Un angelo si sporge da una nuvola e suona una tromba da cui pende una bandiera. Sotto, persone si alzano da bare aperte con le braccia levate, e dietro dei monti.

Nome e numero

Italiano Il Giudizio
Inglese Judgement
Antico nome italiano L'Angelo, Il Giudizio
Antico nome francese Le Jugement
Numero 20 (XX)

Significato al dritto

Parole chiave: risveglio, vocazione, nuovo inizio, perdono, decisione

Nella luce del Sole risuona una tromba. Il Giudizio è la carta di ciò che dormiva e viene chiamato al risveglio.

Al dritto, il Giudizio rappresenta il tirare una riga sotto ciò che è stato e rinascere: rispondere finalmente a qualcosa che Le pesava da tempo, un sogno abbandonato o una relazione interrotta che si rianima. Lo si legge come il momento di accorgersi della chiamata interiore, «è questo che volevo davvero fare», e di alzarsi per rispondere. Rappresenta anche il perdonare il Suo io passato o un'altra persona, e viaggiare più leggeri.

Significato al rovescio

Parole chiave: indecisione, attaccamento al passato, rimpianto, ignorare la chiamata

Al rovescio, il Giudizio si legge come il suono della tromba che non La raggiunge.

Il momento del cambiamento è arrivato, eppure non riesce a decidere; è preso da fallimenti e rimpianti passati e non riesce ad andare avanti. Avverte la chiamata dentro di sé ma fa finta di non sentirla. Può significare anche giudicare sé stessi o gli altri così duramente da non riuscire a perdonare.

Che cosa mostra l'immagine

Storia

Il Giudizio si basa sulla scena cristiana del Giudizio universale. Alla fine del mondo un angelo suona la tromba, e i morti risorgono per essere giudicati da Dio: una storia biblica spesso dipinta sulle pareti e sulle porte delle chiese medievali.

Nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento due angeli suonano le trombe, con Dio in alto e persone che si alzano da una tomba in basso. In Italia la carta era chiamata spesso anche «l'Angelo».

Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento un solo angelo appare dalle nuvole suonando una tromba, mentre sotto persone nude si alzano dalle tombe. Il mazzo Rider–Waite–Smith mantiene la stessa composizione, fa galleggiare le bare sull'acqua e aggiunge dei monti in lontananza.

Lo spostamento dell'accento dal terrore del giudizio alla gioia della resurrezione viene dall'interpretazione esoterica dall'Ottocento in poi. La Golden Dawn collegò questa carta all'elemento del fuoco.

Corrispondenze

Lettera ebraica Astrologia / elemento
Shin (ש) Fuoco

Carta precedente e successiva

Il Giudizio: colori portafortuna