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Il Matto
IL MATTO · 0
Il Matto è la carta 0 degli arcani maggiori. Mostra un giovane che cammina sull'orlo di un precipizio con gli occhi rivolti al cielo. Al dritto rappresenta l'inizio, la libertà e la potenzialità; al rovescio l'avventatezza e la leggerezza, o al contrario un'esitazione che impedisce di fare il passo.
Nome e numero
| Italiano | Il Matto |
|---|---|
| Inglese | The Fool |
| Antico nome italiano | Il Matto (il pazzo, il giullare) |
| Antico nome francese | Le Mat; Le Fol nel mazzo Dodal |
| Numero | 0 (le carte antiche non hanno numero) |
Significato al dritto
Parole chiave: inizio, libertà, innocenza, avventura, potenzialità
Il Matto è qualcuno che parte per un viaggio. Il suo fagotto è piccolo e la meta non è decisa. Eppure il suo passo è leggero e lo sguardo è rivolto al cielo.
Il Matto al dritto rappresenta la libertà di cominciare qualcosa di nuovo, quando nulla è ancora stabilito. Non avere esperienza né piani non è una debolezza, ma uno spazio aperto: può andare ovunque. Lo si legge come il permesso di smettere di pesare guadagni e perdite e di fare un passo verso ciò che La muove. Compare spesso intorno agli inizi: un nuovo lavoro, un trasloco, un nuovo passatempo.
Significato al rovescio
Parole chiave: avventatezza, leggerezza, mancanza di piani, esitazione
Al rovescio, la libertà del Matto si legge come un andare troppo oltre oppure come un ritrarsi.
Una lettura è il Matto che cade dal precipizio senza guardare in basso: lanciarsi impreparati, fare promesse per capriccio, ignorare gli avvertimenti degli altri. L'altra è il Matto che resta immobile sull'orlo: voler entrare nel nuovo ma avere troppa paura per muoversi. Quale delle due valga dipende dalle carte vicine e dalla domanda posta.
Che cosa mostra l'immagine
- L'orlo del precipizio: un passo ancora ed è il vuoto. Rappresenta il pericolo, e un'innocenza che non se n'è accorta.
- La rosa bianca: segno di purezza e di un cuore limpido.
- Il piccolo fagotto sul bastone: quanto poco porta con sé. Alcuni lo leggono come un involto di esperienze e ricordi passati.
- Il cagnolino: letto come un compagno fedele, o come un avvertimento del pericolo sull'orlo.
- Il sole e i monti: una prospettiva luminosa, e la strada ancora da percorrere.
Storia
In origine il Matto non era uno dei trionfi.
Nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento compare come un uomo simile a un mendicante, coperto di stracci e con piume infilate nei capelli. Nel gioco era una carta speciale che si poteva giocare al posto di una carta che mancava: né un trionfo forte né una carta debole, e senza numero. Nel gioco francese dei tarocchi si chiama ancora Excuse (la scusa).
Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento divenne un viandante che cammina con un fagotto su un bastone, mentre un animale simile a un cane gli morde i calzoni da dietro. Anche qui non ha numero.
Nell'Ottocento gli autori esoterici diedero un numero al Matto. Éliphas Lévi lo collocò tra il 20 e il 21, mentre la Golden Dawn ne fece lo 0 e lo pose all'inizio degli arcani maggiori. Il mazzo Rider–Waite–Smith seguì quest'ordine e ridisegnò il Matto come la carta dell'«inizio del viaggio». L'animale che gli mordeva i calzoni divenne un cagnolino che guarda verso l'orlo del precipizio.
Corrispondenze
La Golden Dawn collegò i 22 arcani maggiori alle 22 lettere dell'alfabeto ebraico e ai pianeti, ai segni e agli elementi dell'astrologia.
| Lettera ebraica | Astrologia / elemento |
|---|---|
| Aleph (א) | Aria |
Carta precedente e successiva
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