Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / La Morte

La Morte, terra di Siena. Il colore appare nello specchio al centro.

Terra di Siena

Al rovescio · #A0522D

Una figura siede in una stanza fredda, tenendo nel palmo un oggetto che un tempo splendeva di autorità: una corona fragile, vecchia come le ossa dei re, con la superficie consumata e butterata da anni trascorsi senza essere vista. Granelli di polvere girano in alto. Le tende sono tirate ben chiuse contro un'alba nuova, anche se la più tenue promessa del giorno fa leva sui bordi. Il mondo fuori aspetta il momento in cui qualcuno aprirà la finestra, ma la mano dentro si rifiuta di lasciare la corona, e il passaggio tra passato e futuro è ostruito dalla memoria e dall'esitazione.

Molto tempo fa, sulle colline sopra una città antica, i braccianti si inginocchiavano nel terreno bagnato ed estraevano dalla terra qualcosa di prezioso: un'argilla densa e pesante nei palmi, apprezzata da artisti e piastrellai di ogni continente. Dalla riva del fiume la trasportavano nei cesti; nelle cantine buie gli artigiani la macinavano, mescolando i granelli con l'olio in ciotole di legno. Con essa dipingevano santi, diavoli e campi vuoti sull'intonaco e sulla tela. Nel silenzio della bottega indugiava l'odore della terra, e la grana dell'argilla segnava ogni pennellata: un pigmento che ricordava il fuoco e l'alluvione, l'impero e l'esilio.

C'è un mito della città antica: una fanciulla che, dopo aver respinto le profferte di un nobile geloso, fu trasformata dagli dèi in una collina silenziosa. In primavera le erbe selvatiche la ricoprono, ma quando arriva la pioggia e il terreno viene rivoltato da zoccoli e stivali, la carne della collina si rivela di nuovo, ricca, profonda, impossibile da ignorare. I contadini, che non conoscono la storia, tagliano le zolle e cavano mattoni dal sottosuolo, usando i loro attrezzi per costruire focolari e forni, con la vita modellata da ciò che la terra concede e da ciò che trattiene. Le strade della città lavate dalla pioggia ricordano questa storia, con i mattoni posati in disegni che si avvolgono a spirale e si spezzano, come un'eco della corona ancora stretta in una mano ostinata.

Il registro di un mercante, riportato alla luce dalla biblioteca di un'abbazia, elenca le rotte tracciate tra porti lontani e il mercato della città, annotando il passaggio di questo pigmento in cambio di sale, vino e lino. A volte il fango arrivava ancora umido, avvolto in tela cerata. A volte era macinato e conservato in vasi sigillati, pronto a rinascere nelle mani di un muratore o di un ritrattista. L'inchiostro del registro è sbiadito, ma il peso del commercio indugia: prova di un traffico che non voleva lasciare la presa, anche mentre nuove strade e nuovi signori arrivavano e se ne andavano. Nelle cucine della città il pane cuoce in vecchi forni d'argilla, con le pareti bruciacchiate da secoli d'uso, e il calore e la pazienza di innumerevoli mani gli danno un sapore che non si trova altrove.

Per impedire che il vecchio si guasti fino a marcire, si può impastare a mano la pasta del pane, sentendo l'ostinazione della farina e dell'acqua cedere al calore. Si può camminare, con la pioggia o con il sole, fino a una collina e seguire i sentieri dove le erbe selvatiche si diradano e la terra affiora. Nella bottega, preparando le superfici per un nuovo dipinto, qualcuno potrebbe macinare una manciata di terra, ricordando che ogni strato è una fine e un inizio. Oppure, nella quiete prima dell'alba, ci si può fermare alla finestra, con le dita ancora strette intorno a un vecchio ricordo, e chiedersi che cosa significherebbe lasciare entrare l'alba.

Il colore portafortuna di oggi è terra di Siena.
Lucky Color: Sienna — #A0522DTenga la terra, la lasci andare, o le dia una forma nuova.

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