Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / La Papessa

La Papessa, blu violetto. Il colore appare nello specchio al centro.

Blu violetto

Al rovescio · #8A2BE2

Nella stanza silenziosa dietro il velo la Papessa siede con il rotolo chiuso stretto, gli occhi distolti dal volto silenzioso dell'acqua. La luce della luna le scivola via dal grembo, lasciando intatto il lino e l'aria pesante di ciò che viene trattenuto. Fuori il mondo aspetta, ma tutti i segni, la stoffa con le melagrane, le colonne gemelle, sono diventati muti. Non c'è passaggio verso l'interno. C'è soltanto la quiete di un segreto che non si smuove, un muro gentile ma immobile.

Un tempo la sacerdotessa avrebbe accolto l'ora in cui il crepuscolo si fa notte, quella che dà alle violette del giardino il loro profumo segreto. Vi avrebbe fatto scorrere le mani, tra i petali raccolti nell'ombra sotto il salice, con i fiori chiusi che respiravano con la lenta memoria del suolo. Ora siede immobile, i piedi nudi su un tappeto intrecciato che profuma appena di lavanda, con disegni che richiamano colline e fiumi lontani visti soltanto in sogno. Non leggerà dal suo libro dei misteri. Le risposte si custodiscono da sole, come avvolte in una sciarpa spessa portata dai mercanti di Kashan, filata dalla seta di bachi lontani, tinta nel cuore di fiori i cui nomi si pronunciano soltanto nella quiete del mercato.

Il rotolo resta chiuso, il sigillo di cera intatto, e il fiume sotto il tempio non riflette il cielo. Scorre invece profondo e nascosto, silenzioso sotto un boschetto di iris lasciati incolti dai sacerdoti. Il sentiero verso la riva è sbarrato dall'erba alta, con la rugiada che vi resta aggrappata a lungo dopo che il sole è sorto. L'aria è chiusa, pesante di un lieve sentore aspro, come quello dell'uva fragola matura dimenticata in una ciotola, con la buccia che comincia a raggrinzirsi. Il segreto aspetta, ma il segreto anche trattiene; non è pronto a diventare vino o inchiostro.

Da qualche parte in lontananza c'è una montagna con i pendii coperti di rosmarino selvatico. Al mattino presto, prima che la nebbia si dissolva, i pastori spostano le greggi tra l'erica, sapendo che né le pecore né le pietre riveleranno ciò che sta sotto le radici. Nei tempi antichi i tintori di Tiro facevano bollire i petali di fiori rari e delicati per tingere il mantello del sovrano. Il colore era raro perché il fiore si nascondeva, crescendo soltanto dove nessun piede era passato, su rupi dove il vento parla per enigmi. La sacerdotessa, quando parla, lo fa con la voce di queste montagne e di queste pietre; ora tace, con il rotolo pesante in grembo e il vento fermo.

Se si trova ad aspettare una risposta che non arriva, può raccogliere violette al margine del giardino e pressarle tra le pagine di un libro che non ha ancora letto. Potrebbe lasciare in infusione lavanda secca in una tazza di ceramica e berla prima dell'alba, ascoltando il suono dell'acqua nei tubi. Potrebbe avvolgersi in una sciarpa con disegni di colline lontane, lasciando che Le ricordi i luoghi dove i segreti dormono in silenzio nella terra. Se ha una ciotola d'uva, la mangi lentamente, un acino alla volta, lasciando che il loro sapore aspro Le ricordi che certe dolcezze maturano nell'ombra.

Il colore portafortuna di oggi è blu violetto.
Lucky Color: BlueViolet — #8A2BE2Un segreto custodito può essere ancora un conforto. La quiete è già una risposta.

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