Una donna è inginocchiata sul bordo di una pozza tranquilla e versa acqua da due brocche: un getto schizza sul suolo assetato, l'altro torna nella pozza e crea cerchi che raggiungono la riva. Sopra di lei, una grande stella brilla di una limpidezza sicura, circondata da compagne, salda nel crepuscolo. La speranza si trova qui, nel gesto stesso: la promessa che ciò che viene versato nutrirà, e che ciò che viene restituito sarà accolto.
Nei racconti antichi, quando i campi erano bruciati fino a diventare polvere, una viandante cercò le terre alte dove il mondo era ancora pulito. Si ritrovò su un ghiacciaio, dove il suolo era nascosto sotto una coltre spessa che si stendeva fino all'orizzonte, splendente e intatta. Ogni passo era attutito, e gli unici suoni erano il suo respiro e il vento. Lassù il mondo veniva rifatto ogni mattina, e ogni orma di animale spariva durante la notte. In luoghi come quelli, i pastori si alzavano prima dell'alba per condurre le greggi attraverso pascoli lavati e purificati dal freddo, sapendo che le loro impronte non sarebbero durate a lungo, ma che il loro cammino contava.
Nelle città, la speranza era intessuta nella vita di ogni giorno. I fornai si svegliavano presto e spolveravano le spianatoie di farina setacciata, dando forma alle pagnotte nel silenzio che precede l'alba. La farina si posava sulle loro mani, nelle pieghe dei grembiuli, segno di inizio. I sarti tagliavano stoffa intatta dalle pezze impilate in stanze silenziose, e le forbici scivolavano su un tessuto non ancora segnato dall'uso né macchiato dal tempo. Nelle mattine di festa, lino pulito veniva appeso sulle soglie e alle finestre, e le sue pieghe catturavano la prima luce, invitando la fortuna e la chiarezza negli appartamenti angusti.
Le tempeste passavano sulle pianure e lasciavano un velo sull'erba e sui tetti, un segno per i contadini che l'aria era cambiata e che la semina poteva ricominciare. In templi lontani, i sacerdoti srotolavano rotoli su superfici immacolate e recitavano preghiere, e il loro respiro smuoveva la polvere sottile che copriva le pietre dell'altare. I bambini giocavano nei prati, raccogliendo petali dalle siepi selvatiche, con le tasche che si riempivano dei piccoli tesori di un paesaggio appena bagnato dalla pioggia.
In ogni casa si potevano trovare gesti di rinnovamento. Qualcuno scuoteva una tovaglia prima del pasto, lasciava raffreddare il pane su una griglia o versava l'ultima brocca d'acqua nella terra dell'orto che aspettava. I gesti più piccoli costruivano la speranza: un'infermiera che lega una benda pulita con mani ferme, una lettera cominciata su un foglio intatto, una candela nuova accesa alla finestra mentre il cielo si oscura. Ognuno era il segno che il mondo poteva essere restaurato, cominciando da ciò che si trova più a portata di mano.
Oggi la promessa della Stella si può portare avanti aprendo una finestra e appendendo all'aria del mattino un lino grezzo, oppure piegando lentamente un tovagliolo e posandolo accanto al Suo piatto. Potrebbe scrivere un messaggio su una pagina nuova, lasciando apparire le parole dove prima non ce n'erano, oppure sciacquarsi il viso in un catino prima di andare a dormire, come per lavare via la polvere delle vecchie preoccupazioni.
Il colore portafortuna di oggi è bianco.
Lucky Color: White — #FFFFFFChe ogni nuovo inizio sia un atto di speranza.
Che la Sua giornata sia intessuta di rinnovamento.