Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / Il Mondo

Il Mondo, grigio. Il colore appare nello specchio al centro.

Grigio

Al rovescio · #808080

La carta mostra una ghirlanda, un tempo quasi chiusa, che si allenta proprio dove dovrebbe essere annodata. La figura, che ha quasi fatto il giro del mondo, si ferma in uno spazio di soglia, tra l'ultimo passo e l'abbraccio finale. La danza si arresta, il cerchio è infranto, e la soglia resta non raggiunta. Questo luogo tra fini e inizi è abitato dalla pietra e dal cielo appena prima della pioggia, dall'anello di montagne che cinge un altopiano vuoto. Nelle storie antiche, queste valli erano il terreno del rinvio, dove i viaggiatori riposavano su pietre piatte levigate da secoli di attesa.

Pensi alla lastra non scolpita che giace inosservata all'angolo di una cattedrale, segnata dai primi colpi dello scalpello ma mai finita. È un monumento ai compiti quasi conclusi, un gesto interrotto nel suo compiersi. La stessa immobilità si raccoglie nella nebbia che copre i campi nelle prime ore del mattino, sfumando il sentiero davanti e dietro. Non c'è chiarezza, solo il silenzio dell'indecisione, la brina sul davanzale che né si scioglie né si ispessisce mentre l'alba esita.

Nelle grandi città del mondo, le rive dei fiumi cariche di nebbia sono state insieme confine e rifugio. Il Tamigi in una tarda notte di novembre, con i ponti appena visibili, ci ricorda processioni che si fermano appena prima dell'arrivo. Nel mito di Avalon, il traghetto scivola fuori vista, portando il suo passeggero verso una terra che è sempre appena al di là dell'acqua, mai davvero raggiunta. Anche la storia si raccoglie qui, nelle cotte di maglia tolte dopo la battaglia, gettate nell'angolo di una tenda, con il loro scopo non compiuto. Oppure nelle scorie lasciate in una fucina al crepuscolo, quando la forgia si raffredda ma la spada resta modellata a metà, né attrezzo né arma.

In ogni casa si raccolgono i segni della transizione. Il vecchio mortaio sul ripiano, con la superficie consumata dal pestello ma non ancora rotta; la coperta di lana gettata sullo schienale di una sedia, né riposta né a coprire spalle infreddolite; la teiera sul fornello, mezza piena del tè di ieri. La lettera incompiuta sullo scrittoio, con le parole che sfumano nel nulla, ne è testimone. Nel giardino, il lichene sul lato nord dei gradini di pietra cresce lentamente, facendo da ponte tra il muro e il suolo, senza mai appartenere davvero né all'uno né all'altro.

Anche il tempo indugia su questo ciglio. Il cielo prima di una tempesta si raccoglie in alto, del colore delle piume di colomba e della polvere di montagna, premendo basso e incalzante, ma la pioggia si trattiene. Sulla costa, i pescatori imparano a leggere l'esitazione del mare, quando l'orizzonte si dissolve in una fascia spessa e i gabbiani volteggiano in silenzio. Qui il mondo trattiene il respiro, nella pausa, come se ricordasse quanti viaggi sono quasi finiti prima di tornare indietro.

Per onorare questa giornata, cammini dove la nebbia è bassa, o si sieda presso una soglia, con la porta aperta, né fuori né dentro. Scriva un elenco dei compiti che ha quasi finito, e ne scelga uno da completare, non tutti. Prepari il tè e lo beva finché è ancora caldo, prima che si raffreddi nell'oblio.

Il colore portafortuna di oggi è grigio.
Lucky Color: Gray — #808080Il compimento può aspettare; indugi dolcemente sul bordo.
Anche la pausa è una forma di movimento.

Indietro — Il Mondo