Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta · Che cosa sono i tarocchi? · Arcani maggiori

L'Imperatrice

L'IMPERATRICE · III

L'Imperatrice è la carta III degli arcani maggiori. Tra il grano maturo, una donna con una corona di stelle siede a suo agio. Al dritto rappresenta l'abbondanza, la maturazione e l'amore; al rovescio gli eccessi, il ristagno e il dare troppo.

L'Imperatrice in incisione. Una donna siede tra il grano, con una corona di stelle e uno scettro, accanto a uno scudo a forma di cuore con il segno di Venere, e dietro una cascata e dei cipressi.

Nome e numero

Italiano L'Imperatrice
Inglese The Empress
Antico nome italiano L'Imperatrice
Antico nome francese L'Impératrice
Numero 3 (III)

Significato al dritto

Parole chiave: abbondanza, maturazione, cura, amore, creazione

Se la Papessa è la saggezza custodita dentro di sé, l'Imperatrice è quella saggezza che trabocca e prende forma. I campi sono maturi, l'acqua scorre e i fiori sbocciano.

L'Imperatrice al dritto rappresenta un tempo in cui ciò che ha coltivato porta frutto: risultati nel lavoro, relazioni che si approfondiscono, la sensazione di una vita piena e appagata. Rappresenta anche la cura, l'amore materno che si prende cura di persone e cose, il godere la vita attraverso i sensi e la creatività che dà vita a cose belle. In amore indica una relazione affettuosa; nel lavoro, qualcosa coltivato a lungo che finalmente matura.

Significato al rovescio

Parole chiave: eccessi, ristagno, dare troppo, pigrizia

Al rovescio, l'abbondanza dell'Imperatrice si legge come andata troppo oltre e diventata pesante.

Viziare le persone, occuparsene così tanto da frenarne la crescita, o legarle a sé con ciò che si dà. Per sé stessi, può significare sprofondare nelle comodità e non riuscire a muoversi, o soddisfarsi nel modo sbagliato, come mangiando o comprando troppo. La si può leggere anche all'opposto: un periodo in cui la vita sembra arida e nulla sembra portare frutto.

Che cosa mostra l'immagine

Storia

L'Imperatrice nacque come una delle quattro carte, con l'Imperatore, il Papa e la Papessa, che rappresentavano i poteri del mondo.

Nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento, una donna con vesti ricche e una corona siede in trono tenendo l'aquila, emblema del Sacro Romano Impero. Per la gente dell'epoca era prima di tutto una vera imperatrice.

Anche nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento l'Imperatrice siede di fronte a noi con uno scettro e uno scudo con l'aquila. È disegnata come se fosse rivolta verso l'Imperatore, e le due carte formano una coppia.

Quando gli autori esoterici dell'Ottocento reinterpretarono i tarocchi, l'Imperatrice passò da imperatrice terrena a dea della natura e della fertilità. Il mazzo Rider–Waite–Smith sostituì lo scudo con l'aquila con uno scudo di Venere e spostò il suo trono da un palazzo ai campi di grano e ai boschi, raffigurandola come una dea del raccolto.

Corrispondenze

Lettera ebraica Astrologia / elemento
Daleth (ד) Venere

Carta precedente e successiva

L'Imperatrice: colori portafortuna