Peschi una carta · Che cosa sono i tarocchi? · Arcani maggiori
La Papessa
LA PAPESSA · II
La Papessa è la carta II degli arcani maggiori; nel mazzo Rider–Waite–Smith si chiama la Grande Sacerdotessa. Tra due colonne, una scura e una chiara, una donna siede in silenzio con un rotolo in grembo. Al dritto rappresenta l'intuizione, la quiete e la saggezza interiore; al rovescio i segreti, i preconcetti e un cuore chiuso.
Nome e numero
| Italiano | La Papessa |
|---|---|
| Inglese | The High Priestess |
| Antico nome italiano | La Papessa (il papa donna) |
| Antico nome francese | La Papesse |
| Numero | 2 (II) |
Significato al dritto
Parole chiave: intuizione, quiete, saggezza interiore, mistero, attesa
Se il Bagatto agisce sul mondo esterno, la Papessa guarda dentro di sé. Non si muove e non parla; semplicemente siede.
La Papessa al dritto rappresenta una saggezza che viene prima delle parole e delle ragioni. La si legge come il permesso di non affrettarsi verso una risposta e di ascoltare la propria voce interiore e i piccoli dubbi. Compare spesso intorno allo studio e alla ricerca, al tempo passato a riflettere da soli e alle cose che non sono ancora venute in superficie. Pescata per un'altra persona, può rappresentare qualcuno calmo e riflessivo che non mostra facilmente i propri veri sentimenti.
Significato al rovescio
Parole chiave: segreti, preconcetti, chiusura, comprensione superficiale
Al rovescio, la quiete della Papessa si legge come chiusa in sé stessa.
Isolarsi e tenere le persone a distanza, o tenere nascoste cose importanti. Oppure perdere il confine tra intuizione e supposizione, e riempire con l'immaginazione ciò che non si vede. Può anche significare sfiorare le conoscenze e credere di aver capito. La si legge come il momento di fermarsi e verificare ciò che sa e ciò che non sa.
Che cosa mostra l'immagine
- Le colonne scura e chiara: si dice siano le colonne all'ingresso del Tempio di Salomone a Gerusalemme, segnate «B» (Boaz) e «J» (Jachin) nel mazzo Rider–Waite–Smith. Lei siede tra coppie di opposti: luce e buio, visibile e nascosto.
- Il rotolo: nel mazzo Rider–Waite–Smith reca la parola «TORA» ed è per metà nascosto dalla veste, letto come una saggezza non del tutto rivelata.
- La falce di luna ai piedi e la corona: una corona che richiama le fasi lunari e una falce di luna: segni della dea lunare, di ciò che muta e dell'inconscio.
- Il velo di melagrane: non possiamo vedere oltre. Le melagrane rappresentano l'abbondanza e i segreti non ancora aperti.
- La croce sul petto: segno di fede, e di ciò che unisce cielo e terra.
Storia
La Papessa è una delle carte dalle origini meno chiare.
Nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento, una donna in abito da monaca con la tiara papale siede tenendo un libro. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che il modello fosse Maifreda da Pirovano, una monaca legata alla famiglia Visconti. Altri la collegano alla leggenda medievale della «papessa Giovanna».
Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento è ancora La Papesse, una donna con la tiara e un libro aperto. Con il Papa, l'Imperatore e l'Imperatrice era una delle quattro carte che rappresentavano l'autorità sacra e terrena.
Alla fine del Settecento, Court de Gébelin interpretò la carta come una sacerdotessa della dea egizia Iside. Seguendo questa visione, il mazzo Rider–Waite–Smith la rinominò «la Grande Sacerdotessa» (The High Priestess), sostituì la tiara papale con una corona lunare e il libro con un rotolo. Il papa cristiano divenne una sacerdotessa custode di un tempio dei misteri.
Corrispondenze
| Lettera ebraica | Astrologia / elemento |
|---|---|
| Ghimel (ג) | Luna |
Carta precedente e successiva
- Precedente: 1 Il Bagatto
- Successiva: 3 L'Imperatrice
- Gli arcani maggiori