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La Luna
LA LUNA · XVIII
La Luna è la carta XVIII degli arcani maggiori. La luna sta sospesa tra due torri; sotto di lei un cane e un lupo le ululano contro, e un gambero esce strisciando da uno stagno. Al dritto rappresenta l'ansia, l'incertezza e la forza dell'immaginazione; al rovescio la nebbia che si dirada e le paure che si attenuano.
Nome e numero
| Italiano | La Luna |
|---|---|
| Inglese | The Moon |
| Antico nome italiano | La Luna |
| Antico nome francese | La Lune |
| Numero | 18 (XVIII) |
Significato al dritto
Parole chiave: ansia, incertezza, confusione, immaginazione, sogni
Ritrovata la speranza alla luce della Stella, il viaggiatore percorre ora un sentiero al chiaro di luna. La luce della luna non è luminosa come il sole, e le forme si vedono solo vagamente.
Al dritto, la Luna rappresenta l'ansia e la confusione che nascono dal non vedere avanti: una situazione poco chiara, qualcuno di cui non vede i veri sentimenti, sentimenti che non sa spiegare nemmeno a sé stesso. L'immaginazione può trasformare ciò che è nascosto in qualcosa di spaventoso. D'altra parte, la carta rappresenta anche facoltà che si aprono solo nelle notti di luna: sogni, ispirazione, sensibilità artistica. La si legge come il momento di non affrettarsi verso risposte in bianco e nero, ma di procedere saggiando il terreno.
Significato al rovescio
Parole chiave: la nebbia si dirada, le paure si attenuano, la verità emerge, preoccupazione inutile
La Luna al rovescio si legge di solito in direzione speranzosa.
Una situazione poco chiara si chiarisce, qualcosa di nascosto viene alla luce, una preoccupazione si rivela inutile. È uno stato a metà strada tra la luna e il sole, come quando la notte volge all'alba. A volte la si legge anche come il far finta di non vedere una paura e coprirla.
Che cosa mostra l'immagine
- Il volto della luna: i volti della luna crescente e calante si sovrappongono e rappresentano la mutevolezza.
- Le due torri: una porta sul confine tra il mondo del giorno e quello della notte.
- Il cane e il lupo: la mente addomesticata e l'istinto selvaggio, entrambi ululano alla luna.
- Il gambero che esce dallo stagno: ciò che affiora dalle profondità della mente, dall'inconscio.
- Lo stretto sentiero verso la lontananza: una strada che continua, anche sotto la luna.
- Le gocce che cadono: nel mazzo Rider–Waite–Smith hanno la forma di iod, in coppia con le scintille di fuoco della carta della Torre.
Storia
Nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento, la Luna era una giovane donna in piedi con una falce di luna in mano: come la Stella e il Sole, una figura allegorica che tiene un corpo celeste. Altre prime carte italiane mostrano astronomi che osservano la luna.
Il modello dell'odierna carta della Luna prese forma nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento. Gocce cadono da una luna con un volto, due cani la guardano tra due torri, e nello stagno davanti c'è un gambero. È una strana scena notturna senza una sola persona.
Il mazzo Rider–Waite–Smith riprende questa composizione, trasforma uno dei due cani in un lupo e aggiunge un sentiero verso monti lontani. Poiché non vi compare nessuno, l'immagine fa sentire a chi guarda di trovarsi lui stesso su quel sentiero.
Corrispondenze
| Lettera ebraica | Astrologia / elemento |
|---|---|
| Qoph (ק) | Pesci |
Carta precedente e successiva
- Precedente: 17 La Stella
- Successiva: 19 Il Sole
- Gli arcani maggiori