L'angelo sta sul bordo del ruscello, un piede a metà tra l'acqua e la terra, reggendo due recipienti destinati a un versare gentile. Ma quando la carta si capovolge, l'acqua salta oltre l'orlo della coppa, scorre giù e si raccoglie ai piedi dell'angelo. Il momento che precede l'equilibrio è colto nel versamento, quando la precisione viene meno e la gravità decide l'esito. Tanto dipende dalla mano che versa, dalla fermezza del braccio, dalla presenza di spirito per accorgersi quando la coppa è troppo piena.
Nel cuore delle foreste tropicali, i frutti dell'albero del cacao si raggruppano lungo i rami spessi, con le loro ricchezze nascoste all'interno. Per secoli i contadini hanno raccolto questi frutti, spaccandoli per rivelarne i semi, poi facendoli fermentare e seccare su ampi graticci sotto un cielo che passa in fretta dal sole alla pioggia improvvisa. Il procedimento è delicato: troppo calore e i semi bruciano, troppo poco e ammuffiscono. Anche in questo ritmo antico l'equilibrio è fragile. Quando il tempo cambia, quando le piogge si trattengono troppo, un raccolto può andare in rovina, e la fatica di mesi si perde in pochi giorni di disattenzione.
Al di là dell'Atlantico, questi semi viaggiavano nelle stive delle navi di legno, stipati con spezie e sete, sballottati dalle onde. Una tempesta poteva far rotolare un barile, mandarlo in pezzi contro le assi e spargerne il contenuto. Nelle città portuali queste fave diventavano moneta, scambiate con stoffe, attrezzi o una notte sotto un tetto asciutto. Nella casa di un mercante, la macinatura dei semi sprigionava un profumo che riempiva l'aria chiusa, promettendo conforto. Ma una cuoca distratta dai pettegolezzi poteva bruciare il composto, o versare il liquido prezioso sul focolare, lasciando soltanto una scia appiccicosa per le formiche.
Nello splendore delle corti europee, i servitori portavano vassoi decorati carichi di tazzine delicate, piene di una bevanda dolceamara frullata fino a una schiuma leggera. Un passo falso sui pavimenti lucidati rovesciava una tazza, macchiando il broccato e strappando esclamazioni. Il prezzo di un solo errore: una delizia costosa sprecata, una reputazione macchiata, una quieta lezione di umiltà. Anche tra chi poteva permettersi le cose più raffinate, l'equilibrio perfetto restava sfuggente.
Oggi, in casa, un bollitore sobbolle mentre una tavoletta della stessa antica delizia aspetta di essere tritata. Una mano scivola e le briciole si spargono, infilandosi nelle fessure del piano di lavoro. Il ronzio del forno e il tintinnio dei cucchiai accompagnano il tentativo di creare qualcosa di confortante, eppure la possibilità del disordine aleggia vicina. Il rito, grattugiare, frullare, versare, richiede pazienza. C'è una pausa tra un passaggio e l'altro per pulire il piano, per posare la tazza con fermezza, per respirare. L'acqua può versarsi, ma con la pratica le mani imparano a essere salde.
Si può rallentare il versare del liquido caldo nella tazza preferita, osservando il livello che sale prima che trabocchi. Si può condividere con un amico un quadratino di una tavoletta amata, staccandone quanto basta per assaporarlo. Un panno, inumidito e strizzato, può servire a pulire i resti di un incidente del mattino, preparando la superficie per un altro tentativo. Oppure, pensando a boschi lontani e a porti affollati, si può posare sulla lingua un pezzo di quel cibo prezioso e lasciarlo sciogliere, ricordando quante mani e quante occasioni l'hanno portato fin qui.
Il colore portafortuna di oggi è cioccolato.
Lucky Color: Chocolate — #D2691EL'equilibrio si pratica, non si riceve in dono.
Cominci con pazienza e finisca con calore.