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La Giustizia
LA GIUSTIZIA · XI
La Giustizia è la carta XI degli arcani maggiori. Tra due colonne, una figura con una spada e una bilancia siede guardando dritto davanti a sé. Al dritto rappresenta l'equità, l'equilibrio e il giudizio sano; al rovescio l'ingiustizia, la parzialità e il sottrarsi alle responsabilità.
Nome e numero
| Italiano | La Giustizia |
|---|---|
| Inglese | Justice |
| Antico nome italiano | La Giustizia |
| Antico nome francese | La Justice |
| Numero | 11 (XI); 8 nei Tarocchi di Marsiglia e nei mazzi simili |
Significato al dritto
Parole chiave: equità, equilibrio, giudizio sano, responsabilità, causa ed effetto
Se la Ruota della Fortuna è un ciclo che va oltre le forze umane, la Giustizia è una carta in cui le persone pesano con le proprie mani ciò che è giusto.
Al dritto, la Giustizia rappresenta il mettere da parte sentimenti e preconcetti e giudicare con equità in base ai fatti. La bilancia pesa le due parti; la spada decide con chiarezza su quella base. Compare dove serve un giudizio ragionato: contratti e leggi, trattative, valutazioni sul lavoro. Rappresenta anche causa ed effetto, il modo in cui ciò che fa torna a Lei. Se ha agito onestamente, si legge che l'esito sarà all'altezza dei Suoi meriti.
Significato al rovescio
Parole chiave: ingiustizia, parzialità, sottrarsi alle responsabilità, indecisione
Al rovescio, la Giustizia si legge come una bilancia che pende.
Un giudizio che pende verso ciò che Le conviene, trattare gli altri ingiustamente o essere trattati ingiustamente, non assumersi ciò che si è fatto e dare la colpa agli altri o alle circostanze. Può significare anche non riuscire a decidere quale parte abbia ragione e rimandare il giudizio. La si legge come il momento di guardare di nuovo i fatti, con calma.
Che cosa mostra l'immagine
- La bilancia: pesare le cose con equità, e l'equilibrio.
- La spada dritta: la spada a doppio taglio rappresenta la nettezza della decisione e un'equità che taglia allo stesso modo verso entrambe le parti.
- Le due colonne e il velo dietro: come la Papessa, siede in un tempio della legge e dell'ordine.
- Il volto che guarda dritto: una Giustizia senza benda, che significherebbe non distogliere lo sguardo da ciò che va visto.
- La scarpa bianca di un piede: nel mazzo Rider–Waite–Smith, il piede che sporge da sotto la veste si legge come un giudizio che si fa azione.
Storia
La Giustizia, come la Forza e la Temperanza, rappresenta una delle quattro virtù cardinali tramandate dall'antichità.
La figura della dea della giustizia con spada e bilancia viene dalla dea romana Iustitia, e fu dipinta sulle pareti di tribunali e palazzi comunali del Medioevo e del Rinascimento. Anche nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento una donna in trono tiene spada e bilancia, con un cavaliere a cavallo sopra di lei.
Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento la Giustizia aveva il numero 8. Alla fine dell'Ottocento la Golden Dawn spostò la Giustizia, legata alla Bilancia, all'11 e la Forza, legata al Leone, all'8, e il mazzo Rider–Waite–Smith la seguì. Per questo esistono ancora oggi due numerazioni: l'8 nei mazzi della linea di Marsiglia e l'11 nei mazzi della linea Rider–Waite–Smith.
Le statue della Giustizia nei tribunali sono spesso bendate, ma la Giustizia dei tarocchi di solito ci guarda dritto con gli occhi aperti.
Corrispondenze
| Lettera ebraica | Astrologia / elemento |
|---|---|
| Lamed (ל) | Bilancia |
Carta precedente e successiva
- Precedente: 10 La Ruota della Fortuna
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