Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

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La Ruota della Fortuna

LA RUOTA DELLA FORTUNA · X

La Ruota della Fortuna è la carta X degli arcani maggiori. Una grande ruota gira nel cielo, circondata da strane creature. Al dritto rappresenta le svolte, le occasioni e il tempismo; al rovescio un flusso bloccato, il tempismo sbagliato e la sfortuna.

La Ruota della Fortuna in incisione. Una grande ruota con lettere e simboli fluttua nel cielo, in cima una sfinge con una spada, una creatura dalla testa di cane che sale da un lato e un serpente che scende dall'altro, con un angelo, un'aquila, un leone e un toro nei quattro angoli.

Nome e numero

Italiano La Ruota della Fortuna
Inglese Wheel of Fortune
Antico nome italiano La Ruota, La Ruota della Fortuna
Antico nome francese La Roue de Fortune
Numero 10 (X)

Significato al dritto

Parole chiave: svolta, occasione, destino, cambiamento, fortuna

Dopo che l'Eremita ha riflettuto da solo, il mondo comincia a muoversi. La Ruota della Fortuna è una carta delle grandi correnti che le nostre forze non possono controllare.

Al dritto, la Ruota rappresenta una svolta in cui la marea cambia: un incontro inatteso, un'occasione fortuita, le cose che prendono una piega migliore. Come una ruota che gira, nulla sta fermo. Se si tratta di un'occasione arrivata sulla Sua strada, la si legge come il momento di coglierla senza esitare. La carta insegna anche il ciclo stesso della vita: né i tempi buoni né quelli cattivi durano per sempre.

Significato al rovescio

Parole chiave: ristagno, tempismo sbagliato, sfortuna, andare controcorrente

Al rovescio, la Ruota si legge come una ruota che gira contro di Lei.

Le cose non vanno avanti, il tempismo è sbagliato a ogni passo, malintesi o sfortuna continuano ad arrivare. Mostra anche lo spingere contro corrente girando solo a vuoto. Eppure la ruota non resta ferma. La si legge anche come il momento di aspettare con pazienza che la marea giri di nuovo.

Che cosa mostra l'immagine

Storia

La Ruota della Fortuna viene da un'immagine molto nota nell'Europa medievale: la ruota fatta girare dalla dea Fortuna.

Le persone si aggrappano alla ruota che Fortuna fa girare: una sale, una è incoronata in cima, una cade, una è schiacciata in basso. La sua lezione era che, per quanto in alto si salga, un giorno si cadrà.

Anche nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento una dea bendata siede al centro della ruota, e le figure intorno portano parole latine: «Regnabo» (regnerò), «Regno» (regno), «Regnavi» (ho regnato), «Sum sine regno» (sono senza regno).

Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento le persone divennero animali simili a scimmie o cani, con una creatura coronata seduta in cima. Ispirandosi alle idee di Éliphas Lévi, il mazzo Rider–Waite–Smith li ridisegnò come una sfinge, Anubi e Tifone, e aggiunse i quattro esseri viventi negli angoli.

Corrispondenze

Lettera ebraica Astrologia / elemento
Kaph (כ) Giove

Carta precedente e successiva

La Ruota della Fortuna: colori portafortuna