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L'Eremita
L'EREMITA · IX
L'Eremita è la carta IX degli arcani maggiori. Sulla cima buia di un monte, un vecchio con un mantello grigio sta da solo e alza una lanterna in cui brilla una stella. Al dritto rappresenta la riflessione, la ricerca e il tempo per sé; al rovescio l'isolamento, la chiusura e la rigidità.
Nome e numero
| Italiano | L'Eremita |
|---|---|
| Inglese | The Hermit |
| Antico nome italiano | Il Vecchio, Il Gobbo, L'Eremita |
| Antico nome francese | L'Hermite |
| Numero | 9 (IX) |
Significato al dritto
Parole chiave: riflessione, ricerca, solitudine, prudenza, guida
Trovata la forza interiore con la carta della Forza, il viaggiatore compie ora un viaggio nel profondo di sé. L'Eremita è qualcuno che si ritira dal mondo per cercare risposte da solo.
L'Eremita al dritto rappresenta il tempo passato in silenzio con sé stessi: non agire subito ma riflettere a fondo, mettere le cose alla prova della propria esperienza e coscienza invece di chiedere risposte agli altri. La lanterna non illumina lontano, ma basta a illuminare il passo successivo. Compare intorno allo studio e alla ricerca, al riordinare i propri sentimenti e ai progetti a lungo termine. Può rappresentare anche un maestro o un consigliere esperto.
Significato al rovescio
Parole chiave: isolamento, chiusura, rigidità, evitare le persone
Al rovescio, il tempo per sé si legge come andato troppo oltre.
Chiudersi ed evitare le persone, rifiutarsi di ascoltare il parere di chiunque, sentirsi soli eppure non riuscire ad appoggiarsi agli altri. Oppure l'opposto: preoccuparsi solo delle voci altrui quando dovrebbe pensare con la Sua testa. È una carta per trovare la giusta distanza tra la solitudine e la quiete della riflessione su di sé.
Che cosa mostra l'immagine
- La lanterna e la stella al suo interno: nel mazzo Rider–Waite–Smith dentro brilla una stella a sei punte. È la luce della saggezza, che illumina i suoi passi e la strada per chi verrà dopo.
- Il bastone: l'esperienza che lo ha sostenuto in un lungo cammino.
- Il mantello grigio e il cappuccio: resta poco appariscente, nascosto al mondo.
- La cima innevata: un'altezza raggiunta da solo.
Storia
L'Eremita nacque come un vecchio che rappresentava il Tempo.
Nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento, il vecchio tiene una clessidra. È il «Padre Tempo», figura familiare nell'arte del Rinascimento, che rappresenta il trascorrere del tempo e la vecchiaia. In Italia era chiamato anche «il Vecchio» o «il Gobbo».
Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento la clessidra divenne una lanterna tenuta in mano. Alcuni collegano il vecchio con la lanterna alla storia del filosofo greco Diogene, che girava con una lanterna in pieno giorno dicendo di «cercare un uomo». Anche il suo nome divenne «l'Eremita».
Il mazzo Rider–Waite–Smith mise una stella nella lanterna e lo collocò su una cima innevata. Il significato passò da vecchio del Tempo a saggio che cerca la verità da solo e guida gli altri.
Corrispondenze
| Lettera ebraica | Astrologia / elemento |
|---|---|
| Iod (י) | Vergine |
Carta precedente e successiva
- Precedente: 8 La Forza
- Successiva: 10 La Ruota della Fortuna
- Gli arcani maggiori