Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

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La Forza

LA FORZA · VIII

La Forza è la carta VIII degli arcani maggiori. Una donna vestita di bianco posa con delicatezza le mani sulla bocca di un leone. Al dritto rappresenta la forza interiore, la pazienza e la compassione; al rovescio la mancanza di fiducia e l'essere dominati dalle emozioni.

La Forza in incisione. Una figura con una ghirlanda chiude con calma la bocca di un leone con mani gentili, un segno dell'infinito sopra la testa.

Nome e numero

Italiano La Forza
Inglese Strength
Antico nome italiano La Forza, La Fortezza
Antico nome francese La Force
Numero 8 (VIII); 11 nei Tarocchi di Marsiglia e nei mazzi simili

Significato al dritto

Parole chiave: forza interiore, pazienza, coraggio, compassione, autocontrollo

Se la forza del Carro è la volontà rivolta verso l'esterno, la forza di questa carta sta dentro. La donna non combatte il leone. Non lo teme e non lo piega con la forza; lo calma con mani gentili.

Al dritto, la Forza rappresenta il potere di portare sotto controllo ciò che è selvaggio con la gentilezza e la pazienza: convivere con il leone che ha dentro, come la rabbia o l'ansia, e affrontare persone e situazioni difficili con perseveranza e compassione. È un incoraggiamento silenzioso quando sta portando avanti uno sforzo che non darà frutti subito.

Significato al rovescio

Parole chiave: mancanza di fiducia, timidezza, dominio delle emozioni, forza bruta

Al rovescio, la mano che calma il leone si legge come non funzionante.

Dubitare di sé e perdersi d'animo, tirarsi indietro proprio quando conta. Oppure lasciarsi trascinare dal leone delle emozioni, travolti dalla rabbia o dal desiderio. Può mostrare anche l'opposto: dimenticare la dolcezza e cercare di tenere le cose a bada con la forza. La si legge come il momento di ritrovare la calma interiore.

Che cosa mostra l'immagine

Storia

In origine la Forza rappresentava la Fortezza, una delle quattro «virtù cardinali», con la Prudenza, la Giustizia e la Temperanza, tramandate dall'antichità.

Nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento, un giovane alza una clava per colpire un leone, una scena interpretata come l'eroe greco Eracle che uccide il leone di Nemea. Questa carta compare anche nella pagina La storia dei tarocchi.

Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento divenne una donna con un cappello che apre (o chiude) con le due mani le fauci di un leone. Il suo numero era l'11.

Alla fine dell'Ottocento la Golden Dawn spostò la Forza, legata al Leone, al posto 8, e la Giustizia, legata alla Bilancia, al posto 11, per seguire l'ordine dello zodiaco. Il mazzo Rider–Waite–Smith mantenne quest'ordine e disegnò non un eroe che usa la forza, ma una donna che calma dolcemente un leone.

Corrispondenze

Lettera ebraica Astrologia / elemento
Teth (ט) Leone

Carta precedente e successiva

La Forza: colori portafortuna