Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

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L'Appeso

L'APPESO · XII

L'Appeso è la carta XII degli arcani maggiori. Un giovane pende a testa in giù, per un piede, da un albero a forma di T. Non soffre: un'aureola gli brilla intorno al capo e il suo volto è calmo. Al dritto rappresenta il fermarsi, un cambio di prospettiva e il lasciar andare; al rovescio una sopportazione sterile e il restare bloccati.

L'Appeso in incisione. Un giovane pende a testa in giù da un albero frondoso a forma di T, con un'aureola intorno al capo e il volto calmo.

Nome e numero

Italiano L'Appeso
Inglese The Hanged Man
Antico nome italiano L'Appeso, Il Traditore
Antico nome francese Le Pendu
Numero 12 (XII)

Significato al dritto

Parole chiave: fermarsi, un nuovo punto di vista, lasciar andare, accettazione, attesa

Dopo aver pesato le cose sulla bilancia della Giustizia, il passo successivo è capovolgere la bilancia stessa. L'Appeso è qualcuno che ha scelto di accettare di non potersi muovere.

L'Appeso al dritto rappresenta un tempo per fermarsi e restare immobili. Una situazione che non va come desidera può mostrare un altro significato se vista a testa in giù. Si legge che, quando lascia andare vecchie abitudini e attaccamenti, arriva una nuova comprensione. Può rappresentare anche un «sacrificio», nel senso di accettare una perdita a breve termine per dedicare il Suo tempo a qualcosa che conta di più.

Significato al rovescio

Parole chiave: sopportazione sterile, restare bloccati, aggrapparsi, sacrificio inutile

Al rovescio, il fermarsi si legge come qualcosa che non dà frutti.

Sopportare e basta, senza che nulla cambi. Sopportare sempre di più per gli altri fino a sfinirsi. Aggrapparsi a ciò che si dovrebbe lasciare e non riuscire più a muoversi. L'«attesa» della carta al dritto è diventata un inutile segnare il passo. La si legge come una carta che chiede se la sopportazione non sia diventata fine a sé stessa.

Che cosa mostra l'immagine

Storia

L'Appeso fu un tempo la carta di un «traditore» punito.

Nell'Italia del Rinascimento c'era l'usanza di dipingere sui muri della città traditori e debitori insolventi, appesi a testa in giù per un piede, per svergognarli in pubblico. L'Appeso del mazzo Visconti-Sforza del Quattrocento ha la stessa posa di queste «pitture infamanti», e in Italia la carta era chiamata anche «il Traditore».

Anche nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento un giovane pende per un piede tra due alberi.

Alla fine del Settecento Court de Gébelin sostenne che la carta era stata stampata capovolta e che in realtà raffigurava la Prudenza in piedi su una gamba sola. Dall'Ottocento in poi gli autori esoterici rilessero la carta come qualcuno che si abbandona volontariamente, qualcuno che raggiunge l'illuminazione. Il mazzo Rider–Waite–Smith seguì questa visione, aggiungendo un'aureola e un volto calmo. È una carta il cui significato si è quasi capovolto, dalla punizione all'illuminazione.

Corrispondenze

Lettera ebraica Astrologia / elemento
Mem (מ) Acqua

Carta precedente e successiva

L'Appeso: colori portafortuna