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Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

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Il Diavolo

IL DIAVOLO · XV

Il Diavolo è la carta XV degli arcani maggiori. Un diavolo con corna di caprone e ali di pipistrello siede su un piedistallo, e davanti a lui stanno un uomo e una donna in catene. Al dritto rappresenta la tentazione, l'attaccamento e il legame; al rovescio la liberazione e la fuga.

Il Diavolo in incisione. Un diavolo con corna di caprone e ali siede su un piedistallo e tiene delle catene. Davanti al piedistallo sono inginocchiati un uomo e una donna in catene.

Nome e numero

Italiano Il Diavolo
Inglese The Devil
Antico nome italiano Il Diavolo
Antico nome francese Le Diable
Numero 15 (XV)

Significato al dritto

Parole chiave: tentazione, attaccamento, dipendenza, desiderio, legame

Se la Temperanza è la carta della misura, il Diavolo è il suo contrario: la carta di ciò che va troppo oltre.

Al dritto, il Diavolo rappresenta l'essere legati a qualcosa da cui non ci si riesce a staccare: avidità di denaro o di piacere, abitudini che vorrebbe abbandonare e non ci riesce, rapporti di dipendenza, obblighi che sa Le fanno male e a cui comunque non sfugge. Le catene al collo della coppia sono disegnate larghe, come se i due potessero toglierle se volessero. Ciò che La lega, si legge, non è il diavolo ma i Suoi stessi desideri e paure. Può rappresentare anche una forte attrazione e un'energia istintiva.

Significato al rovescio

Parole chiave: liberazione, fuga, risveglio, guarigione

Al rovescio, il Diavolo si legge di solito in direzione speranzosa.

Accorgersi di ciò che La teneva legata e cominciare a togliersi le catene. Uscire da cattive abitudini o da relazioni dolorose. Guarire da una dipendenza. Vedere le cose come sono, come risvegliandosi. Può anche significare che sta ancora lottando e non è del tutto libero.

Che cosa mostra l'immagine

Storia

Il Diavolo è una carta la cui forma più antica non è chiara.

Tra le carte conservate del mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento ne mancano due: il Diavolo e la Torre. Se non siano mai esistite o siano andate perdute è ancora discusso tra gli studiosi. Un elenco di carte riportato in un sermone della fine del Quattrocento comprende però il Diavolo, per cui probabilmente faceva parte delle carte fin dall'inizio.

Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento un diavolo cornuto e alato sta su un piedistallo, e due piccoli diavoli cornuti sono legati a lui con corde al collo.

Nell'Ottocento Éliphas Lévi disegnò il «Bafometto», una figura con testa di capra. Il Diavolo del mazzo Rider–Waite–Smith si basa su questa figura, e la coppia in catene è disegnata come Adamo ed Eva caduti, presi dagli Amanti. Metta accanto la carta 6, gli Amanti, e la carta 15, il Diavolo, e vedrà quanto si somigli la loro composizione.

Corrispondenze

Lettera ebraica Astrologia / elemento
Ayin (ע) Capricorno

Carta precedente e successiva

Il Diavolo: colori portafortuna