Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

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La Torre

LA TORRE · XVI

La Torre è la carta XVI degli arcani maggiori. Un fulmine colpisce un'alta torre di pietra, la corona sulla sua cima viene sbalzata via, le fiamme escono dalle finestre e due figure precipitano a testa in giù. Al dritto rappresenta il cambiamento improvviso, il crollo e il risveglio; al rovescio qualcosa sul punto di cadere, o una crisi evitata.

La Torre in incisione. Un fulmine colpisce la corona in cima a un'alta torre di pietra, alle finestre si vede il fuoco e due figure cadono nell'aria. Nubi scure e roccia nuda.

Nome e numero

Italiano La Torre
Inglese The Tower
Antico nome italiano La Torre, La Casa del Diavolo, La Saetta
Antico nome francese La Maison Dieu (la Casa di Dio)
Numero 16 (XVI)

Significato al dritto

Parole chiave: cambiamento improvviso, crollo, shock, risveglio, liberazione

Ciò che col Diavolo era legato qui viene frantumato in un colpo. La Torre è la carta più violenta degli arcani maggiori.

Al dritto, la Torre rappresenta un evento inatteso che fa crollare ciò che dava per scontato: piani che saltano, notizie inaspettate, la disillusione verso qualcosa in cui credeva. Sorpresa e shock sono grandi, ma ciò che cade è ciò che poggiava su fondamenta deboli: preconcetti e apparenze. Il fulmine è anche una luce che rivela una verità nascosta. Si legge che dopo il crollo si vede ciò che conta davvero.

Significato al rovescio

Parole chiave: sul punto di crollare, rimandare, piccolo shock, crisi evitata

Al rovescio, la Torre ha diverse letture.

Una è puntellare per ora qualcosa che sta per crollare: sapere che un cambiamento deve arrivare, eppure rimandarlo. Un'altra è che lo shock sia minore di quanto suggerisce la carta al dritto, e resti un piccolo inciampo. La si legge anche come un grande crollo evitato per poco.

Che cosa mostra l'immagine

Storia

La Torre, come il Diavolo, non si è conservata nel mazzo italiano Visconti-Sforza del Quattrocento. In Italia la si chiamava per esempio «la Casa del Diavolo» o «la Saetta».

Nei Tarocchi di Marsiglia del Seicento e del Settecento il suo nome divenne La Maison Dieu, «la Casa di Dio». La cima della torre viene strappata via dal fuoco e due figure sono scagliate a terra. Da dove venga il nome «Casa di Dio» non è chiaro. Una teoria lo fa risalire a maison-Dieu, parola per un ospedale medievale; un'altra alla storia della torre di Babele, che gli uomini volevano costruire fino al cielo e che Dio abbatté.

Nel mazzo Rider–Waite–Smith la torre sta su una cima rocciosa in una notte di tempesta; un fulmine colpisce la corona in cima e le fiamme escono dalle finestre. La si legge spesso insieme alla storia di Babele, come scena della superbia umana frantumata da una forza dal cielo.

Corrispondenze

Lettera ebraica Astrologia / elemento
Pe (פ) Marte

Carta precedente e successiva

La Torre: colori portafortuna