Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / L'Imperatrice

L'Imperatrice, rosa lavanda. Il colore appare nello specchio al centro.

Rosa lavanda

Al dritto · #FFF0F5

L'Imperatrice siede nel suo giardino, su un trono basso e imbottito, circondata dal grano che annuisce sotto una brezza leggera. Il suo regno è un intreccio di tralci carichi di frutti e del fresco scorrere dell'acqua tra le pietre, un mosaico di abbondanza che non chiede nulla e condivide tutto. Le rose si arrampicano su un graticcio lì accanto, con i petali aperti e senza fretta, e il loro profumo viaggia con l'aria leggera. Lei raccoglie la veste e scende dal seggio, verso il punto in cui il grano lascia il posto ad aiuole di erbe in fiore e a steli che ondeggiano sotto il cielo.

Dal margine del giardino ricorda un tempo in cui chi l'ha preceduta seminava più del grano. Sulle colline del Mediterraneo prosperavano filari di lavanda, i cui fiori venivano raccolti al crepuscolo da mani attente. Nelle case di campagna se ne distillava l'essenza accanto al focolare, con il vapore che saliva in cucina e il profumo che si arricciava fino alle travi. I mazzi seccavano appesi sopra le porte, e i sacchetti si nascondevano nelle cassapanche della biancheria, mantenendo la stoffa profumata per tutte le stagioni. In Francia un tempo intere famiglie raccoglievano le spighe lungo gli altipiani, trasformando i prati in mari vivi, con mani e cesti profumati e operosi. I campi, quando il vento girava, portavano una foschia che sembrava posarsi su ogni cosa: un segno per fermarsi, per respirare, per immergere il mondo nella calma.

Nel frattempo altrove intere generazioni pestavano lo sciroppo di fiori per le torte, o lo mescolavano al latte caldo prima di dormire. Nei giardini inglesi un bordo di questi fiori segnava la soglia tra il selvatico e l'ordinato, come il seggio dell'Imperatrice segna il centro del suo mondo. Nei giorni di tempesta le donne mescolavano i fiori nell'acqua calda, lasciando che il vapore calmasse le fatiche del giorno. Nei pomeriggi tranquilli una madre spolverava le vecchie porcellane, dipinte tanto tempo prima con rametti di questa stessa spiga fiorita: il tè versato, i biscotti zuccherati disposti, una tavola colma di piccole cose buone. Il colore restava sulle porcellane, nelle ricette, nella stoffa morbida degli abiti della domenica indossati a mezza estate e nella stampa delicata che foderava la culla di un bambino.

L'Imperatrice respira l'aria umida. Lì accanto le pietre luccicano per un acquazzone appena passato, e la cascata è un poco più alta, con la sua voce che è un mormorio costante. È il genere di tempo che invita alla crescita, alla morbidezza e alla pazienza; il cielo conserva quella quiete che segue la pioggia, e la luce che filtra dalla nebbia che indugia porta una specie di chiarezza. In questo giardino l'abbondanza non è né rumorosa né urgente. La frutta matura di ora in ora, i petali si aprono alla rugiada, e il mondo gentile ammorbidisce i suoi contorni. L'Imperatrice solleva uno stelo, sfiora i boccioli con le dita e ascolta il canto dell'acqua.

Oggi potrebbe far seccare una manciata di fiori da infilare sotto il cuscino, oppure prepararsi una tazza di qualcosa di floreale e caldo mentre scende la sera. Potrebbe cercare un ritaglio di stoffa ricamato con vecchi disegni, oppure camminare dove la pioggia ha appena lavato l'aria, lasciando che i pensieri si aprano. L'abbondanza, suggerisce lei, è spesso già a portata di mano: un profumo gentile, un momento di calma, una sedia accanto a una finestra.

Il colore portafortuna di oggi è rosa lavanda.
Lucky Color: LavenderBlush — #FFF0F5Lasci che l'abbondanza si posi in silenzio intorno a Lei. I riti più piccoli possono addolcire la giornata.

Indietro — L'Imperatrice