Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / Il Matto

Il Matto, pomodoro. Il colore appare nello specchio al centro.

Pomodoro

Al rovescio · #FF6347

Una bisaccia appesa a un bastone, il bordo di una strada cosparso di petali e briciole, il margine di un sentiero dimenticato e consumato a metà dalle suole dei viandanti. Il cane della carta morde caviglie senza difesa, tirando verso l'ignoto, mentre la rupe si confonde sotto un piede distratto. In alto si radunano le nuvole, non tanto per avvertire quanto per curiosità, a guardare dove atterra lo spirito selvatico quando salta prima di aver trovato il terreno. L'aria è irrequieta, è il passaggio di stagione tra la semina e il primo frutto.

C'è stato un tempo in cui i viaggiatori sulle Ande, in cerca di sostentamento, si imbatterono in piante rampicanti che aggrovigliavano il terreno di piccoli globi lucenti. Questi globi erano lisci, né bacche né chicchi, e i contadini del luogo li conoscevano bene: la loro polpa era una parte familiare degli stufati di ogni giorno. Quando le navi attraversarono l'Atlantico, questi frutti diventarono semi nelle tasche, pegni di nuovi inizi, talvolta accolti con sospetto, talvolta piantati negli orti di casa solo per vedere che cosa sarebbe successo. In Italia i cuochi li guardavano maturare sui davanzali, dapprima incerti, poi conquistati dal loro sapore, assaggiando rischio e speranza cotti insieme. Le cucine cambiarono. Il pane semplice bastava per più bocche con un mestolo di sugo. Il salto dal vecchio al nuovo mondo lasciò una scia di pasti, incerti all'inizio, poi indispensabili.

Ancora oggi il ricordo indugia in ogni cassetta del mercato e in ogni orto dietro casa dove crescono queste piante. Le radici si assestano nonostante i venti. I fusti vagano, avvolgendosi intorno a gabbie di filo di ferro, mai del tutto dritti ma sempre protesi. I più piccoli stanno nel palmo di una mano, lucenti e sodi, mentre altri appesantiscono le piante, pesanti come una promessa. Quando i temporali passano sulle pianure queste piante si piegano, le foglie lucide di pioggia, ma i frutti restano attaccati e si gonfiano nel caldo del temporale. A volte la grandine spoglia i rami, e a volte un sole calmo arriva giusto in tempo per addolcire la buccia.

Nei mattini di mercato le cassette stanno colme accanto al forno e al pescivendolo. Le mani cercano il peso familiare, premendo quanto basta per saggiarne la consistenza. Alcuni rotolano sui banconi, in attesa di essere affettati per un panino o fatti sobbollire in una pentola. Nelle cucine i coltelli scivolano tra buccia e polpa, i semi si spargono sui taglieri, destinati a una zuppa, a un sugo o a un'insalata veloce. A volte il frutto viene gettato intero in padella e scoppia nel calore, un piccolo salto verso la trasformazione. Nelle sere di fine estate i vicini si scambiano cesti sopra le staccionate basse, un dono che si dà per scontato finché le piante non appassiscono in autunno.

Oggi la leggerezza non sta nel cielo ma nella mano, piena di ciò che cresce vicino al suolo. Il momento prima della caduta è una domanda, una pausa tra il raccogliere e l'assaggiare. È facile saltare la verifica, gettarne una manciata nel pranzo senza lavarli, fidarsi che ciò che viene dalla terra nutra senza fallire. A volte il passo è prematuro, la polpa acerba o troppo matura, ma nutre comunque e perdona il passo falso. Non chiede altro che pazienza e la disponibilità a riprovare, ad assaggiare prima di giudicare, a piantare un altro seme in un terreno incerto.

Potrebbe sciacquare il frutto e mangiarlo intero prima di andare al lavoro, oppure tagliarlo a fette spesse per un panino che Le macchierà le mani, oppure farne un sugo mentre la pioggia tamburella sul tetto. Potrebbe conservare i semi, mettendoli in un barattolo con un po' d'acqua, e promettersi un orto per la prossima primavera.

Il colore portafortuna di oggi è pomodoro.
Lucky Color: Tomato — #FF6347Certe cose maturano meglio dopo il salto.
Oggi il gusto è una forma di fiducia.

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