Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / La Giustizia

La Giustizia, grigio ardesia. Il colore appare nello specchio al centro.

Grigio ardesia

Al rovescio · #708090

Siede tra colonne un tempo destinate a segnare i limiti saldi tra giusto e sbagliato, ma la sedia è vuota, la bilancia lasciata sul tavolo, che pende verso il lato che regge soltanto il peso dell'assente. Nella piazza della città un tribunale si erge da antichi lastroni di pietra, la facciata di calcare consumata da stagioni di pioggerella e dal ricordo di dibattiti tenuti sotto cieli coperti. Perfino il doccione appollaiato sopra le porte ad arco, scolpito con occhi severi e ciechi, veglia su procedimenti che ora risuonano di una formalità vuota, mentre il seggio del magistrato resta deserto.

Il copione del protocollo continua, carte passate da un cancelliere all'altro, penne stilografiche che graffiano il ruolo delle udienze. Ma il cuore della questione manca: il testimone che doveva parlare si è perso per strade scurite dalla pioggia, il suo percorso inghiottito da una nebbia che si posa sui tetti, inzuppando le lastre d'ardesia scanalate in alto. Queste vecchie tegole, cavate dalle vene delle montagne e modellate da mani esperte, compongono un mosaico sulla città; riparano le case dalla pioggerella cupa, convogliando l'acqua nelle grondaie che corrono lungo ogni cornicione. I tetti sono smorzati e dignitosi, portano le cicatrici di molti inverni, una corona pratica per le case sottostanti.

Oltre la città, le cave di pietra giacciono al margine del bosco, piene del silenzio di un lavoro interrotto. Qui generazioni hanno tagliato blocchi dalla terra, impilandoli per case, fienili e per i gradini che salgono al tribunale. Gli attrezzi degli scalpellini sono rimasti: martelli e scalpelli lasciati dove il lavoro della giornata si è fermato, i manici umidi della nebbia insistente. Ogni attrezzo custodisce una storia di fatica, ma senza mani che li impugnino, lo scopo resta inerte nell'aria fredda.

In cucina il pane del mattino riposa sul piano di lavoro, la crosta raffreddata come sotto un tetto di antica ardesia. Il vapore sale da una tazza sbeccata alla finestra, dove un tempo qualcuno attendeva il ritorno di una figura attraverso il lento scorrere della pioggia. La teiera sta accanto a un tovagliolo piegato, inutilizzata, in attesa dell'ospite che non è arrivato. Sul davanzale le foglie di una lavanda in vaso sono imperlate di condensa, la pianta che assorbe la giornata fioca, prosperando in silenzio grazie a radici pazienti.

Fuori, il tempo di mezzogiorno è un silenzio di pioggerella, né tempesta né calma, la nebbia che si aggrappa a cappotti e ombrelli mentre le persone passano in fretta davanti ai gradini del tribunale. I codici giacciono impilati su una panca nell'atrio, i dorsi che portano il ricordo dell'ordine, mentre i procedimenti all'interno si allontanano sempre più da una soluzione, avvolti attorno a testimonianze mancanti e intenzioni assenti. La pioggia continua, costante e lieve, come per preservare l'inclinazione della bilancia, invitando a riflettere su ciò che resta non detto.

Per affrontare questa giornata si potrebbe fermarsi a posare una mano sulla pietra fresca della soglia prima di uscire; allacciarsi le scarpe accanto alla finestra, guardando i tetti raccogliere la pioggerella; scrivere una lettera su carta pesante, posandola vicino alla teiera come un invito ancora aperto; oppure lucidare un attrezzo prediletto, anche se oggi non c'è lavoro, onorando la fatica che verrà.

Il colore portafortuna di oggi è grigio ardesia.
Lucky Color: SlateGray — #708090Il tribunale attende il suo testimone; i tetti trattengono la pioggia.

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