Sta sull'orlo, il morbido bocciolo di una rosa tenuto con delicatezza tra le dita, mentre un cagnolino danza ai suoi talloni e lo esorta ad andare avanti. La terra precipita poco più in là, ma il suo passo resta leggero, come se l'aria stessa dovesse portarlo avanti. La strada non è ancora segnata, il mondo non ancora disegnato sulle carte; lo accompagnano soltanto il sussurro di una brezza e il mattino senza peso. Con una bisaccia gettata sulla spalla, e dentro un panino croccante del giorno prima, un tovagliolo di stoffa piegato e un sassolino levigato, accoglie il viaggio a cuore aperto. Il giorno si stende ampio davanti a lui, infinito come la grande volta sopra la sua testa.
Nei racconti antichi viaggiatori e sognatori si sono fermati allo stesso modo su una soglia simile, alzando lo sguardo per cercare una guida nella forma del cielo. Gli antichi marinai, prima di salpare dai porti dell'Egeo, levavano il viso verso la distesa sconfinata, confidando che quella limpidezza promettesse una buona traversata. Sulla via della seta i capi carovana si alzavano prima dell'alba e leggevano il cielo come un invito a cominciare la traversata del giorno. Gli abitanti dei villaggi dell'Himalaya, che vivono sul tetto del mondo, si svegliano in un silenzio che ricorda loro tutto ciò che è possibile quando il mondo è fresco e limpido. In ogni continente il cielo fa da segnale per gli inizi: un invito senza coperchio a entrare nell'ignoto.
In città il mattino ha il suo rito. I fornai si alzano mentre gli altri dormono, spolverano i banconi e stendono l'impasto, e le prime pagnotte si raffreddano vicino alle finestre aperte mentre il mondo si rischiara. Sui fili del bucato le famiglie stendono lenzuola e camicie prima di colazione, lasciandole sventolare e respirare nell'aria gentile. I bicchieri, appena lavati, luccicano sui davanzali e riflettono forme che si spostano e danzano con il mutare della luce. C'è una freschezza in questi gesti, un senso di possibilità, come se ogni oggetto, panno, ciotola o caraffa, custodisse il segreto del ricominciare.
Il dono del Matto è questo: non portare altro peso che la speranza, vedere in ogni soglia un luogo di promessa. Secondo la leggenda chi partiva senza paura scopriva spesso che il mondo rispondeva allo stesso modo, offrendo felici coincidenze a ogni svolta. I pescatori giapponesi, preparandosi all'uscita quotidiana, pregano all'alba, convinti che la distesa sopra di loro terrà piene le reti e leggeri i cuori. Nei prati silenziosi i bambini corrono a piedi nudi nell'erba ancora bagnata del mattino, inventando storie che fluttuano appena oltre l'orizzonte.
Oggi può accogliere lo spirito di questo viaggio aperto. Apra la finestra alle prime luci e respiri a fondo, lasciando che l'aria del mattino rinfreschi i Suoi pensieri. Metta una brocca d'acqua in un punto luminoso e guardi la sua superficie catturare il luccichio di un mondo che si sveglia. Stenda e lisci un pezzo di lino o di cotone sul tavolo, dedicandolo a una nuova idea o a un biglietto scritto a mano. Oppure esca, anche solo per poco, e lasci riposare lo sguardo sulla volta lontana, concedendosi un momento di meraviglia per quanto ancora La aspetta.
Il colore portafortuna di oggi è azzurro tenue.
Lucky Color: Azure — #F0FFFFSegua i segnali di un inizio limpido.
Ogni passo può chiamare a sé il mondo.