Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / L'Eremita

L'Eremita, legno grezzo. Il colore appare nello specchio al centro.

Legno grezzo

Al dritto · #DEB887

Un uomo sta da solo su un valico di montagna, i piedi piantati sul sentiero accidentato. Si appoggia a un bastone, niente di lavorato o di ornato, ma il genere di bastone da cammino che si potrebbe tagliare da un albero robusto e battuto dal vento su un versante a nord. La sua superficie è segnata da vecchi nodi e dai colpi di un coltello, pratica quanto il viandante stesso. Nell'altra mano brilla una lampada, il suo piccolo cerchio di fuoco tenuto vicino, che illumina il sentiero appena davanti. Qui il mondo è quieto ma non vuoto: pietra sotto i piedi, vento tra i rami, il tenue odore muschiato della terra e delle foglie vecchie. L'Eremita cammina sotto un cielo dove il tempo può cambiare, e le forme delle cose diventano insieme riparo e segnale.

Molto prima del vetro e dell'olio, la struttura della lampada era fatta di durame e di ferro. Monaci e viandanti la intagliavano nel legname raccolto al margine della foresta: legno che aveva sopportato stagioni di neve e di disgelo, la corteccia spessa e densa, la venatura dritta come una mente disciplinata. Un legname così era la spina dorsale delle passerelle di campagna e le costole delle capanne semplici, e tratteneva il calore nei lunghi mesi duri in cui l'unico compagno di un uomo era la forma dei suoi pensieri. Sedersi accanto a un tavolo di legno, segnato da ogni graffio della vita quotidiana, e posarvi la lampada significa scegliere la compagnia del silenzio e delle ore lente.

Questo legno ha portato molti nomi, frassino, faggio, quercia, ma il mestiere è lo stesso. Si pensi, per esempio, al banco da lavoro nell'angolo di un vecchio capanno, la superficie brunita da anni di uso, o a un cucchiaio intagliato a mano per mescolare una pentola su un fuoco costante. Nei villaggi del nord i bottai tagliavano un tempo le doghe per le botti che avrebbero contenuto le mele d'autunno o custodito i raccolti affumicati di fine estate. Nei boschi i cacciatori di pellicce portavano trappole e attrezzi legati con radici tenaci, e ogni manico, ogni piolo, ogni giaciglio di fortuna si affidava alla forza di ciò che era stato modellato con l'ascia e con la mano. Persino il vincastro del pastore, portato sugli alti pascoli, era tagliato dallo stesso legno resistente.

La solitudine non è un vuoto, ma un raccogliersi dell'essenziale: un posto dove sedersi, una luce per leggere, un bastone che non cederà, tutto tratto da ciò che la terra dona volentieri. La lampada dell'Eremita getta un piccolo raggio, ma al suo interno ogni oggetto si rivela per quello che è. C'è la credenza, le ante che si chiudono con un tonfo sotto il peso della farina comprata e del miele selvatico; c'è la zangola, il cui ritmo costante fa passare le ore in un pomeriggio di tempesta. L'Eremita conosce il valore paziente delle cose cresciute lentamente: la ciotola levigata dopo stagioni di uso, le assi del pavimento che scricchiolano sotto passi attenti, i pali del recinto che trattengono il vento e segnano il confine di una vita vissuta per il proprio significato.

Certi giorni il bastone resta appoggiato alla veranda mentre si ripara un piolo allentato della scala. Altri giorni si potrebbe pulire il vecchio tavolo di legno dopo una sera passata a scrivere alla luce della lampada, la venatura della superficie che custodisce ogni storia. È bello anche intagliare un cucchiaio nuovo da un ramo caduto, o carteggiare il bordo di un'anta perché si chiuda senza protestare. Oppure si potrebbe prendere un semplice sgabello, sedersi con un diario aperto e ascoltare il tempo che passa tra gli alberi fuori dalla finestra.

Il colore portafortuna di oggi è legno grezzo.
Lucky Color: BurlyWood — #DEB887Tenga la lampada vicina e si fidi della forza di ciò che resiste.

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