Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / L'Eremita

L'Eremita, grigio ardesia scuro. Il colore appare nello specchio al centro.

Grigio ardesia scuro

Al rovescio · #2F4F4F

Un tempo l'Eremita stava in cima alla montagna, la lanterna alzata, e lasciava che gettasse una luce piccola e sicura sull'aria vorticante e sulle rocce. Ora la fiamma è schermata, trattenuta. Qui, sulla vetta spazzata dal vento, siede tra pietre fredde come vecchio ferro, avvolto sotto un cielo del colore dei tetti d'ardesia dopo la pioggia. Si ripiega nella solitudine, voltando le spalle ai sentieri sottostanti, e la lampada è soltanto un peso nella sua mano. Il rifiuto delle persone diventa la strada: nessun passo risuona sulla ghiaia, nient'altro che il richiamo vuoto delle cornacchie e il sospiro inquieto del tempo in alto.

Giù nel mondo, muri di ardesia cavata segnano il confine di giardini dimenticati. I tetti di abbazie perdute, le lastre scheggiate e consumate dagli anni, luccicano quando la nebbia vi si avvolge sopra. Recinti di pietre impilate serpeggiano sulla brughiera, i licheni aggrappati alle loro facce ruvide, a dividere il nulla dal nulla. Al primo mattino i pescatori della costa settentrionale scrutano il mare, le barche che dondolano dove il cielo si confonde con l'acqua, e l'orizzonte è una sola linea piatta, indistinta, senza inizio né fine. La montagna, vista dal villaggio, è una presenza, le spalle curve verso l'interno, la sua ombra che scaccia l'ultimo calore del giorno.

Un tempo i minatori seguivano le vene sotto terra, scheggiando le ossa compresse delle montagne per ricavare lastre per tetti e pavimenti. Le loro mani portavano i segni del lavoro; la polvere si posava sui vestiti, e quando al crepuscolo tornavano ai loro cottage l'aria sembrava restare attaccata a loro, un ricordo delle vene profonde che seguivano in silenzio. Il mestiere resiste nella memoria, nei cumuli di lastre scartate dietro le vecchie botteghe, nei registri pieni di nomi e di date che nessuno ricorda più. Quando i bambini corrono nelle cave abbandonate, le loro risate sono ovattate, come se le pietre stesse inghiottissero il suono.

In cucina un mortaio scolpito in roccia densa sta accanto al focolare, la superficie chiazzata da anni passati a pestare erbe e sale. Nell'orto le foglie di salvia, morbide al tatto, raccolgono una rugiada che non si asciuga mai del tutto, sempre trattenendo il grigiore dell'alba. L'Eremita forse conosceva queste cose, un tempo: prima di voltare le spalle, prima di lasciar morire la lanterna, prima di reclamare la montagna come unica compagna. Ora è una figura fatta della stessa materia dei vecchi coperchi dei pozzi e dei davanzali, duratura ma inerte, una cosa plasmata dall'assenza.

Certe sere il tempo si chiude con una nebbia umida e pesante che smorza ogni contorno, così che il mondo stesso sembra fermarsi e trattenere il respiro. L'aria è densa, il terreno scivoloso, e i sentieri che salgono la montagna svaniscono, inghiottiti dalla quiete. Chi vive più in basso accende le stufe e preme i palmi sulle pietre che rivestono il camino, confortato dalla stessa sostanza che, sulla montagna, tiene compagnia all'Eremita nel suo isolamento scelto.

Potrebbe chiudere la giornata impilando pietre piatte come bordo per il Suo pezzetto di terra, o portando in tasca un frammento d'ardesia come promemoria per tenere il silenzio con delicatezza. Prepari un infuso di salvia e ne respiri il vapore nella quiete della prima sera. Se cammina sotto un cielo basso e carico di nebbia, lasci che la quiete si posi dentro di Lei, anche solo per un momento.

Il colore portafortuna di oggi è grigio ardesia scuro.
Lucky Color: DarkSlateGray — #2F4F4FC'è fermezza nella pietra, anche quando la lampada è spenta.

Indietro — L'Eremita