Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / L'Eremita

L'Eremita, blu notte. Il colore appare nello specchio al centro.

Blu notte

Al rovescio · #191970

La lanterna è schermata in alto sopra la valle, e chi la custodisce, avvolto in lana pesante, siede immobile mentre le ore passano. La montagna non chiama più passi, e il prato sottostante è vuoto, tranne un unico sentiero impresso nella terra da una lunga abitudine. Un tempo una figura simile sarebbe stata una guida: avrebbe illuminato la strada, atteso una domanda, segnato il cammino con una fiamma umile. Ora la lampada è fredda, e l'Eremita ha scelto di non tornare, trasformando la solitudine da luogo di riposo in indirizzo permanente. Il rifiuto della compagnia diventa una soglia: non è più una pausa prima del ritorno, ma una direzione in sé. Quassù la casa tace. La tazza aspetta sul tavolo, intatta.

Oltre i pendii il mondo continua. Nella città di porto la marea è appena cambiata. I vecchi marinai, i cui occhi hanno visto l'orizzonte svanire e ricomparire, fanno nodi nelle cime, le mani che si muovono secondo i disegni accurati imparati in anni di mare. I pescatori rammendano le reti alla luce sottile delle candele, le barche che dondolano quiete contro la banchina di pietra. Dal frangiflutti si potrebbe scorgere una nave solitaria diretta verso il mare aperto, le vele tese, il ponte lucido di rugiada. Il cielo in alto è così profondo che sembra inghiottire l'intera città. Sopra i tetti si stende una vastità ampia, indivisa e senza segni, che custodisce stretti i suoi segreti. È l'ora in cui le campane tacciono e ogni finestra è chiusa contro il buio senza fine.

L'Eremita, voltando le spalle alla valle, ascolta la notte smorzata. L'aria è pesante e porta il ricordo di vecchie storie. In un altro secolo uno studioso avrebbe potuto sedere alla sua scrivania, la penna posata, a fissare una pozza d'inchiostro che non rifletteva nulla. Avrebbe potuto voltarsi verso una grande tenda di velluto tirata sulla finestra, che chiudeva fuori anche il più sottile spicchio di luna. In cucina una pentola sobbolle, dimenticata; una pagnotta si raffredda, la crosta intatta. L'immobilità è assoluta, interrotta soltanto dal ticchettio di un orologio, promemoria che anche il tempo rallenta quando nessuna compagnia è attesa o permessa.

C'è un tempo atmosferico che appartiene a queste ore. Certe notti un temporale si raduna al bordo dell'orizzonte ma resta in pace. Il vento porta l'odore della terra bagnata e dei pini lontani, ma non muove i rami. Le strade della città brillano dei resti della pioggia di prima, ma nessuno le percorre ora; le pozzanghere rispecchiano il cielo intero sopra di loro, indisturbate da passi o ruote. A volte un treno lontano attraversa il buio, i finestrini schermati, il fischio smorzato dall'aria densa. Tutto resta sospeso, in attesa di un segnale che non arriverà.

Se desidera muoversi con questa corrente, spenga l'ultima luce nella stanza e stia vicino alla finestra, lasciando che il fuori si posi attorno a Lei. Metta da parte il telefono e raccolga in un cassetto le lettere non lette, dando alla scrivania la quiete di uno studio inutilizzato. Avvolga una lunghezza di filato in una matassa stretta e la riponga, piccolo atto d'ordine per una lunga notte. Faccia bollire l'acqua per il tè ma la lasci raffreddare, profumando la stanza del ricordo più che del calore.

Il colore portafortuna di oggi è blu notte.
Lucky Color: MidnightBlue — #191970Restare nel silenzio della montagna a volte significa conoscerne i confini.

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