Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / L'Eremita

L'Eremita, grigio. Il colore appare nello specchio al centro.

Grigio

Al rovescio · #808080

In cima alla montagna la lampada è fredda nella mano dell'Eremita. La strada alle sue spalle è una lunga distesa di pietra, interrotta da chiazze di neve che non si sciolgono e da massi incrostati di licheni. Il cielo preme, un soffitto di nuvole basse e ininterrotte, che intrappola la montagna in un mondo senza sole. Tutto attorno la nebbia si arriccia e si addensa, inghiottendo i bordi di ogni roccia e di ogni sentiero. L'Eremita, ripiegato in se stesso, ha lasciato morire il fuoco e non chiama più attraverso l'abisso. È avvolto in una coperta ruvida, le fibre grezze e screziate del ricordo delle pecore che un tempo pascolavano sugli alti pascoli.

Giù per il pendio il mondo è immobile. La pioggia cade in veli silenziosi, trasforma il ghiaione in fanghiglia e segna la superficie di un laghetto di montagna che di rado si increspa. Nel villaggio il fumo sale dai comignoli e si dissolve nell'aria umida sopra i tetti d'ardesia. Gli abitanti passano sotto, la testa china sotto la pioggerella, i cappotti imperlati d'acqua. Accatastati contro le porte, ciottoli di fiume, raccolti un tempo per segnare un confine, luccicano dopo il temporale della notte. Qui il rifiuto dell'Eremita di scendere diventa la quiete che si posa dopo un tuono lontano: un incantesimo di movimento sospeso, un silenzio rotto soltanto dal gocciolare delle gronde e dal ticchettio costante dell'orologio sulla mensola del camino.

Un tempo la lampada dell'Eremita attirava i viandanti su per il sentiero sassoso. Ora, con la sua fiamma dimenticata, l'unica compagnia è la lenta crescita del muschio sulle cenge, il vagare della nebbia tra gli ometti di pietra. Nell'orto più in basso i cavoli si gonfiano sotto il peso umido di un mattino coperto, le foglie orlate di rugiada. La strada verso il mondo è ancora lì, ma l'Eremita ha scelto la compagnia del granito, il sapore della pappa d'avena fredda e lo stridio della cote sulla lama di un coltello smussato dalla solitudine. Ogni cosa in questa solitudine di montagna è pratica e duratura: la ciotola di peltro che contiene il pane di ieri, i ciottoli di fiume usati per ancorare le lenze, il cespo di lavanda andato a seme.

La montagna non è vuota, solo quieta. I campanacci smorzati di pecore lontane, l'eco di un'ascia sul legno umido e il rotolare di un tuono lontano si raccolgono tutti nell'aria. La lanterna dell'Eremita, un tempo un faro, ora è riposta in un baule con vecchi chiodi e un taccuino da campo consumato. In questo ritiro il colore del mondo viene dalla pietra e dalle nuvole, dalla corteccia di un salice dopo la pioggia, dal secchio di latta ammaccato posato sulla soglia per raccogliere l'acqua che cola. Non c'è fretta di tornare, nessun richiamo verso la luce del fuoco del villaggio. La solitudine è diventata il sentiero duro scelto, la vetta solitaria della montagna, la lampada spenta.

Oggi potrebbe sedersi in silenzio accanto a un davanzale d'ardesia, seguendo con il dito la forma delle gocce di pioggia. Potrebbe cucinare un pasto semplice di funghi e orzo, lasciando salire il vapore mentre respira l'odore della terra e della pietra. Potrebbe lucidare una coppa di peltro o affilare un attrezzo prediletto, ascoltando il lieve stridio e trovando conforto nel lavoro lento e costante. Oppure potrebbe uscire sotto un cielo basso, lasciando che la quiete della nebbia e il lieve gocciolare dell'acqua diano ai Suoi pensieri una forma immobile.

Il colore portafortuna di oggi è grigio.
Lucky Color: Gray — #808080Lasci che il tempo della montagna guidi i Suoi passi.
La lampada è spenta, ma la strada è Sua.

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