Colors for the Fool

Il colore portafortuna di oggi, estratto dai tarocchi

Peschi una carta / L'Imperatrice

L'Imperatrice, marrone. Il colore appare nello specchio al centro.

Marrone

Al rovescio · #A52A2A

Il cancello del frutteto pende dai cardini, mezzo aperto al vento selvaggio. Un tempo curata da mani attente, la terra ai piedi dell'Imperatrice non viene più rivoltata né ammorbidita. Rami caduti ingombrano i filari dove un tempo si gonfiavano le pere. I cesti, intrecciati stretti con il salice accanto al focolare a fine inverno, stanno inutilizzati sotto la gronda, e al loro interno si raccoglie la polvere di molte stagioni senza raccolto. La pioggia lascia pozzanghere sulla soglia; il fango si asciuga al sole, poi si crepa. La casa conserva il calore e il peso di un vecchio riparo, ma soffoca le risate del raccolto, e dalla tavola manca il profumo del pane.

Nei racconti degli anziani il giardino è un luogo di promessa, un mondo dove il grano sale dalla terra e nutre chi lo custodisce. Le storie delle valli fluviali parlano di campi arati dai buoi, di zolle spaccate dal metallo di un aratro ben tenuto e di semi premuti con delicatezza nei solchi. In queste storie la casa risplende del battito del forno mentre le pagnotte lievitano sotto un panno spesso, prova di un'abbondanza condivisa. Ma quando la cura dell'Imperatrice vacilla, il raccolto resta nei campi. Le porte del granaio restano chiuse, e il vento rimescola la pula tra i filari vuoti.

La geografia di questa stagione sembra stretta e pesante. Sul pendio sotto la casa, dove la terra dovrebbe dare frutto, il sentiero è solcato da carreggiate e aggrovigliato di radici. Le castagne cadono dall'albero e restano intatte, con i ricci che si spaccano nella luce del tardo pomeriggio. In fondo al viottolo l'aria della conceria è densa e pungente, e il cuoio pende rigido sulle rastrelliere. In cucina la cassetta del pane è vuota, tranne una crosta che si indurisce ai bordi. Le mani che un tempo impastavano farina e acqua ora riposano sul tavolo, ferme ma non ancora aperte. In cantina i sacchi di lenticchie e fagioli restano intatti, e i vasi di gres pieni di miele sono sigillati con la cera, con la loro dolcezza nascosta. Anche il focolare tace, il vecchio cucchiaio di legno appoggiato nel suo barattolo, il setaccio per la farina inoperoso.

A volte il mondo di fuori si accorda con il silenzio di dentro. Il tempo resta sospeso poco prima della pioggia, l'odore della terra smossa sale mentre le nuvole premono vicino al suolo. I campi aspettano, non lavorati, zuppi e ostinati, e la promessa della semina si allontana ogni giorno in cui la vanga resta nel capanno. È un'attesa che si fa più pesante col tempo, come la legna non raccolta al margine del bosco o il peso dei cappotti appesi troppo a lungo dietro la porta. La notte scende presto, e il chiarore della lampada sembra piccolo, e richiama i volti verso il cuore della casa.

Oggi potrebbe spazzare le foglie dalla soglia, mettendo ordine all'ingresso. Potrebbe raccogliere in un cesto le castagne sparse, disponendole dove le vedrà ogni mattina. Potrebbe scegliere di impastare di nuovo, lasciando che il calore delle Sue mani e il ritmo del premere e del ripiegare risveglino la cucina silenziosa. Oppure, semplicemente, potrebbe lucidare il vecchio cucchiaio di legno, sentendo la forma familiare che un tempo mescolava la pentola.

Il colore portafortuna di oggi è marrone.
Lucky Color: Brown — #A52A2AIl giardino aspetta la Sua mano.
Piccoli gesti restituiscono il raccolto perduto.

Indietro — L'Imperatrice